
I testaroli sono uno dei più antichi formati di pasta, realizzati con una semplice pastella di farina e acqua. Tipici della Lunigiana e Presidio Slow Food, vengono tagliati a rombi e conditi con un fresco pesto di basilico e Parmigiano.
I testaroli cotti e scolati si conservano in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico. Il pesto di basilico si mantiene in frigorifero per 2-3 giorni, coperto da uno strato d'olio.
Per testaroli perfetti, la padella in ghisa deve essere ben calda prima di versare la pastella. La consistenza giusta della pastella è simile a quella delle crêpes. Se non hai una padella in ghisa, usa una padella antiaderente pesante. Per un tocco in più, puoi grattugiare un po' di pecorino fresco al momento di servire.

Lava e asciuga delicatamente le foglie di basilico. Inserisci nel boccale il basilico, il Parmigiano grattugiato e l'olio extravergine. Frulla fino a ottenere una crema omogenea e profumata. Togli dal boccale, metti in una ciotolina, copri e tieni da parte.
Inserisci nel boccale la farina e un pizzico di sale. Avvia il robot e, a velocità 4, versa l'acqua a filo attraverso il foro del coperchio. Lascia lavorare fino a quando l'impasto sarà liscio e senza grumi, come una pastella per crêpes.
Trasferisci la pastella in una ciotola. Scalda bene una padella in ghisa a fuoco medio-basso. Ungila con un filo d'olio. Versa un mestolo di pastella e distribuiscila uniformemente per uno spessore di 3-5 mm. Cuoci 3-4 minuti per lato. Ripeti fino a esaurimento. Lascia raffreddare i testaroli su un tagliere.
Taglia i testaroli freddi a strisce e poi a rombi. Lessali in acqua bollente salata per 2-3 minuti, poi scolali bene.
Ungi i piatti con un filo d'olio. Distribuisci i testaroli scolati, condisci con altro olio e il pesto di basilico preparato. Servi immediatamente.