
Questi cracker artigianali sfoggiano una doratura ambrata e uniforme, punteggiata da bollicine irregolari che ne testimoniano la lievitazione naturale. Al tatto offrono una fragilità invitante, con uno spessore sottile ma non eccessivo. Al primo morso si rivela un croccante deciso e soddisfacente, seguito da una friabilità che si scioglie piacevolmente in bocca. Il sapore è una sapiente armonia tra le note tostate della farina, un delicato sentore di olio extravergine e una punta di sale marino che esalta senza sopraffare. L'aroma richiama il forno a legna, con sentori di cereali tostati e una leggera nota burrosa.
Conservare i cracker in un contenitore ermetico di latta o vetro, in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. Per preservarne a lungo la croccantezza, si può aggiungere nel contenitore una bustina di gel di silice alimentare. Evitare la conservazione in plastica o sacchetti chiusi ermeticamente senza averli lasciati raffreddare completamente, per prevenire la formazione di condensa. Si conservano perfettamente per 2-3 settimane. Per ripristinare la croccantezza se dovessero ammorbidirsi, passarli in forno caldo (180°C) per 3-4 minuti.
1. Per una croccantezza ottimale, stendere l'impasto il più sottilmente possibile (2-3 mm) e bucherellare la superficie con una forchetta prima della cottura, per evitare che si formino bolle d'aria durante la lievitazione in forno. 2. Sperimentare con aromi aggiungendo semi di sesamo, rosmarino tritato finemente o scorza di limone grattugiata all'impasto, oppure spennellare la superficie con olio aromatizzato all'aglio o alle erbe prima di infornare.

Metti l'acqua tiepida nel boccale. Aggiungi il lievito di birra secco e lascialo sciogliere per un minuto, come se lo stessi svegliando dolcemente.
Aggiungi tutta la farina e un bel pizzico generoso di sale fino. Non essere timida con il sale, è quello che farà cantare il sapore.
Metti l'olio extravergine. Accendi il robot a velocità bassa, come se stessi accarezzando l'impasto. Lascialo lavorare finché non vedi che la farina assorbe tutto il liquido e si forma una massa grossolana.
Ora aumenta un pochino la velocità e lascia che la pala lavori l'impasto per te. Deve diventare liscio, omogeneo e staccarsi bene dalle pareti del boccale. Se sembra troppo asciutto, aggiungi un goccio d'acqua; se è appiccicoso, un pizzico di farina. Lascialo andare finché non è bello sodo ed elastico.
Togli l'impasto dal boccale, formagli una bella pagnotta tonda e mettilo in una ciotola leggermente unta. Coprilo con un canovaccio umido e lascialo riposare in un angolo caldo della cucina per almeno un'ora, finché non raddoppia di volume. La pazienza qui è tutto, tesoro.
Prendi l'impasto lievitato, sgonfialo delicatamente con le dita e dividilo in due o tre pezzi. Su una spianatoia infarinata, stendi ogni pezzo con il matterello fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente. Più è sottile, più saranno croccanti!
Con una rotella taglia-pasta, ricava dei quadratini o dei rettangoli della dimensione che preferisci. Poi, con una forchetta, punzecchia bene tutta la superficie di ogni cracker. Questi buchini sono magici: impediranno che si gonfino troppo e creeranno quelle belle bollicine irregolari.
Trasferisci i cracker su una teglia con carta forno. Spennellali leggermente con un filo d'olio extravergine e spargi sopra un'altra generosa spolverata di sale marino fino. Questo è il tocco finale che li renderà irresistibili.
Inforna i cracker in forno già ben caldo a 200 gradi per circa 12-15 minuti. Tienili d'occhio! Devono diventare di un bel color ambrato dorato e profumare di forno. Quando sono pronti, li sentirai croccanti anche solo guardandoli.
Sforna i cracker e lasciali raffreddare completamente sulla teglia. Mentre si raffreddano, diventeranno ancora più croccanti. Poi, servili con quello che ti pare e preparati a sentire i complimenti!