
Una pasta frolla che sfida le aspettative: friabile al primo morso ma incredibilmente morbida al palato, con un delicato profumo di vaniglia e scorza di limone che si sposa con il dorato intenso della superficie appena dorata. La consistenza è a metà tra un biscotto e una nuvola, perfetta per accogliere creme vellutate o confetture brillanti.
Conservare in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Per mantenerne la morbidezza, si può aggiungere una fetta di mela o una fetta di pane fresco nel contenitore (da rimuovere dopo 6-8 ore). Per congelare: formare un panetto, avvolgere in pellicola e poi in un sacchetto freezer; scongelare in frigorifero la notte prima dell'uso.
Lavorare gli ingredienti a temperatura ambiente e il burro appena morbido (non fuso) è il segreto per una frolla omogenea che non si spacca. Dopo aver steso l'impasto, riporlo in frigorifero per 30 minuti prima della cottura: questo evita che si ritiri in forno e mantiene la consistenza soffice.

Taglia il burro a cubetti di circa 2 cm e mettilo in freezer per 10 minuti, deve essere ben freddo. Scegli le uova più fresche che hai. Setaccia la farina con il lievito in una ciotola a parte, così saranno già amici.
Metti nel boccale la farina setacciata con il lievito e i cubetti di burro gelido. Usa la lama e trita veloce, a scatti, finché il composto non sembra sabbia grossolana. Devi sentire ancora i granelli di burro, non deve diventare una pasta. È questo che la renderà friabile.
Aggiungi lo zucchero nel boccale. Gratta la scorza di un limone non trattato, solo la parte gialla che profuma, e mettila dentro. Aggiungi anche i semi di una bacca di vaniglia, o un cucchiaino di buon estratto. Lascia andare per pochi secondi, giusto il tempo di distribuire il profumo.
Sbatti leggermente le uova in una tazzina. Con il robot a velocità minima, versale a filo nel boccale attraverso il foro del coperchio. Basta che si uniscano, appena l'impasto inizia a formare delle briciole umide che si attaccano. Fermati subito, non deve diventare una palla compatta.
Rovescia il contenuto del boccale su un piano di lavoro. Con le mani, raccogli delicatamente le briciole e pressale insieme per formare una palla. Non impastare, non stropicciare, accarezzala come se suonassi il piano. Avvolgila nella pellicola e appiattiscila un po'.
Metti la tua pagnottina di pasta frolla in frigo. Deve riposare almeno due ore, meglio se tutta la notte. Questo riposo rilassa la farina, il burro si rassoda e la pasta non si ritirerà in forno. La pazienza, tesoro, è l'ingrediente segreto.
Infarina leggermente il piano e il matterello. Prendi la pasta dal frigo, lasciala ammorbidire giusto un minuto. Stendila con colpi leggeri, girandola spesso, fino a uno spessore di mezzo centimetro. Non preoccuparti se si rompe, si rattoppa con le dita. Adagiala nella tua teglia.
Preriscalda il forno a 180 gradi, statico. Bucherella il fondo della pasta con una forchetta. Inforna nella parte centrale e lasciala cuocere per 20-25 minuti. Deve diventare di un dorato intenso, bello color nocciola, ma il profumo di vaniglia e limone ti dirà quando è pronta.
Sforna e lascia raffreddare completamente nella teglia. Solo così diventerà quella meraviglia friabile fuori e morbida dentro, pronta per le tue creme vellutate. Resisti alla tentazione di assaggiarla calda, ti prometto che ne varrà la pena.