
Un risotto di rara eleganza, dove i chicchi di carnaroli, cotti al dente, si presentano avvolti in una crema setosa e luminosa. Il profumo è delicatamente fruttato e tostato, con note di lievito nobile e una punta agrumata che anticipa il palato. Al primo boccone, la consistenza è vellutata e avvolgente, mentre il gusto rivela la complessità dello Champagne: una prima impressione fresca e vivace, seguita da un retrogusto pieno, corposo e leggermente ammandorlato, che si conclude con una piacevole, sottile effervescenza sensoriale. Il piatto emana un'aura di festa e raffinatezza, perfetto per una serata speciale.
Consumare immediatamente dopo la preparazione per godere appieno della cremosità e del profumo. In caso di avanzi (raro!), trasferire il risotto in un contenitore ermetico e raffreddarlo rapidamente. Conservare in frigorifero per massimo 1 giorno. Riscaldare a fuoco bassissimo in una padella, aggiungendo un filo di brodo o acqua per recuperare la giusta consistenza cremosa. Non congelare, poiché la struttura del riso e la delicatezza dello Champagne ne risentirebbero notevolmente.
1. Per esaltare al massimo l'aroma dello Champagne, sfumatelo a fuoco vivace e lasciatelo ridurre quasi completamente prima di iniziare ad aggiungere il brodo. Questo passo concentra i sapori ed evita un retrogusto acidulo. 2. Mantecate il risotto a fuoco spento, con una noce di burro freddo e una spolverata di Parmigiano-Reggiano stagionato 24 mesi, mescolando energicamente. Questo 'shock' di freddo crea una crema impeccabile e lucida, che avvolge ogni chicco senza risultare pesante.

Per preparare il risotto allo champagne, ponete in un tegame 30 gr di burro, aggiungete la cipolla finenemente tritata e fatela imbiondire; versate il riso, a pioggia che farete tostare qualche istante a fiamma vivace girando con un cucchiaio di legno. Dopodiché salate.
Versate nel tegame tutto lo Champagne; mescolate continuamente il riso in modo che non attacchi al fondo e se necessario aggiungete qualche mestolo di brodo vegetale per terminare la cottura. Pochi istanti prima del termine della cottura spegnete il fuoco e mantecate il riso con il rimanente burro e il Grana Padano DOP. Servite il risotto allo champagne ancora caldo accompagnato da un flute dello stesso champagne usato per la cottura.