
Una purea verde di fave secche, tipica della tradizione pugliese, dal sapore rustico e avvolgente. Si gusta tradizionalmente spalmata su una fetta di pane croccante, con un generoso giro d'olio extravergine a crudo.
Conservare la favetta in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 3 giorni. Si può anche congelare in monoporzioni. Prima di servire, se necessario, riscaldare a fuoco basso o a bagnomaria, mescolando e aggiungendo un po' d'acqua per riportarla alla consistenza desiderata.
Per un sapore più intenso, puoi tostare leggermente le fave secche in una padella asciutta prima di cuocerle. La favetta deve essere cremosa ma non troppo liquida: regola la consistenza con l'acqua di cottura. Il giro d'olio a crudo finale è fondamentale per esaltare tutti i profumi.

Metti nel boccale le fave secche e l'acqua. Cuoci finché non saranno tenere e avrai rimosso bene la schiuma che si forma.
Rimuovi la schiuma con un mestolo, poi continua a cuocere le fave fino a quando non iniziano a sfaldarsi.
Unisci al composto la cipolla tagliata a pezzetti e il sale. Lascia cuocere ancora, mescolando di tanto in tanto con la spatola, finché la cipolla non si sarà ammorbidita e il tutto profumerà di buono.
Spegni e lascia raffreddare nel boccale fino a quando il composto sarà intiepidito, circa a 70 gradi. Poi, aggiungi l'olio extravergine e frulla tutto bene per rendere la purea liscia e cremosa.
Versa la favetta calda in una ciotola o direttamente nei piatti. Completa con un bel giro d'olio extravergine a crudo e servi subito accompagnando con fette di pane rustico tostato o fresco.