
Il brustengo è una delizia umbra che conquista con la sua semplicità. Immagina un disco sottile e croccante, dal colore dorato ambrato con sfumature più scure ai bordi, che emana un profumo rustico di cereali tostati. Al tatto è friabile e leggermente irregolare, con bollicine sulla superficie che ne testimoniano la lievitazione naturale. In bocca regala un'esplosione di croccantezza che cede a una morbida consistenza interna, con note di farina integrale e un delicato retrogusto salino che si sposa perfettamente con la dolcezza grassa del prosciutto di Norcia.
Una volta cotto, il brustengo va consumato preferibilmente entro poche ore per apprezzarne al massimo la croccantezza. Se necessario, si può conservare per 1-2 giorni in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, ma tenderà ad ammorbidirsi. Per ripristinare la croccantezza, riscaldarlo per 2-3 minuti in forno a 180°C prima di servire. Non è adatto alla congelazione dopo la cottura.
1. Per un brustengo più fragrante, lasciar riposare l'impasto per 30 minuti prima di stenderlo: questo permette alla farina di idratarsi completamente e sviluppare meglio il glutine. 2. Cuocere su una padella di ferro ben calda senza ungere: il calore uniforme del ferro crea la tipica crosticina croccante senza bisogno di grassi aggiuntivi.

Metti nel boccale l'acqua, la farina di mais, il sale e l'olio. Impasta bene con la pala finché non ottieni una pastella liscia, senza grumi, che scivola dal cucchiaio come una crema. Senti con le dita, deve essere vellutata.
Lascia riposare la pastella a temperatura ambiente per almeno un'ora, coperta con un canovaccio. Vedrai che si addenserà leggermente e i sapori si sposeranno, proprio come quando la nonna lasciava riposare l'impasto sul davanzale.
Metti una padella antiaderente di media grandezza sul fuoco e lasciala scaldare bene a fuoco medio-alto. Deve essere bella calda, così il brustengo si cuoce subito e diventa croccante. Non aver fretta, aspetta che sia pronta.
Versa un mestolo di pastella al centro della padella calda e, con movimenti rotatori del polso, stendila per formare un disco sottile e uniforme, come se disegnassi un sole. Cuoci per circa 3-4 minuti, finché i bordi non si sollevano e la superficie non è piena di bollicine dorate.
Con una spatola, gira delicatamente il brustengo. Cuoci dall'altro lato per altri 2-3 minuti, finché non diventa croccante e di un bel colore ambrato con sfumature più scure ai bordi. Senti il profumo rustico che invade la cucina? È pronto.
Ripeti il processo con il resto della pastella, ungendoleggermente la padella tra uno e l'altro solo se necessario. Impila i brustengo cotti su un piatto, coprendoli con un canovaccio per tenerli caldi e morbidi.
Mentre i brustengo cuociono, taglia il prosciutto crudo di Norcia a listarelle non troppo sottili, così mantiene il suo sapore dolce e grasso. Grattugia finemente il pecorino con la grattugia a fori larghi, proprio come faceva la nonna.
Prendi un brustengo ancora caldo, adagiaci sopra alcune fette di prosciutto e una bella spolverata di pecorino. Piegalo a metà o mangialo aperto, sentirai l'esplosione di croccantezza che cede al morbido, un abbraccio di sapori umbri.