
Un primo piatto succulento e rustico che unisce la pasta tipica sarda a un ragù di salsiccia ricco e profumato, perfetto per una domenica in famiglia.
Conservare il ragù in frigorifero per massimo 3 giorni in un contenitore ermetico. Gli gnocchi sardi cotti vanno consumati immediatamente. Il ragù si può anche congelare per un mese.
Per un ragù ancora più saporito, potete usare un mix di salsiccia di maiale e un po' di pancetta. Se il ragù si asciuga troppo durante la lunga cottura, aggiungete un altro mestolo di brodo caldo. Per una versione più leggera, potete scolare la salsiccia dal grasso in eccesso dopo averla rosolata.

Metti nel boccale le cipolle sbucciate a pezzi, le carote pelate a tocchetti e il sedano pulito. Chiudi il coperchio e trita tutto finemente, come piace a te per il soffritto.
Aggiungi un buon giro d'olio nel boccale. Imposta la temperatura e cuoci il soffritto, mescolando di tanto in tanto con la pala, finché non diventa bello profumato e leggermente dorato.
Versa il mestolo di brodo caldo attraverso il foro del coperchio. Continua la cottura a temperatura più bassa per ammorbidire bene le verdure.
Inserisci la salsiccia sbriciolata nel boccale. Aumenta la temperatura e fai rosolare bene, sfumando poi con il vino rosso e lasciando evaporare.
Aggiungi la passata di pomodoro, il concentrato, lo zucchero, l'origano, sale e pepe. Mescola per amalgamare, poi abbassa la temperatura e lascia cuocere a lungo, mescolando ogni tanto, finché il ragù non si sarà addensato e ristretto benissimo.
Trasferisci il ragù in una ciotola e tieni al caldo. Pulisci il boccale. Metti l'acqua per la pasta e porta a bollore con il cestello inserito ma vuoto. Quando bolle, aggiungi il sale e gli gnocchi sardi nel cestello. Cuoci per il tempo indicato sulla confezione.
Scola gli gnocchi direttamente nel boccale (svuotato dall'acqua) dove hai rimesso il ragù. Accendi per un minuto a velocità inversa per saltare il tutto e insaporire la pasta.