
Una zuppa cremosa e saporita dove il cavolo nero si sposa con i fagioli cannellini, arricchita da una fonduta di pecorino e crostini di pane croccanti. Perfetta per le serate fredde, scalda il cuore con i suoi sapori rustici e genuini.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 3 giorni. La vellutata si addensa a freddo: riscaldare a fuoco basso aggiungendo un po' di brodo o acqua se necessario. I crostini vanno conservati separati in un sacchetto di carta per mantenerli croccanti.
Per una versione ancora più cremosa, potete sostituire metà della panna con latte intero. Se amate i sapori intensi, tostate leggermente il pecorino in forno prima di grattugiarlo per la fonduta. Per un tocco finale, un filo d'olio extravergine a crudo esalta tutti i profumi.

Per prima cosa, prepara il brodo vegetale e tienilo in caldo su un fornello a fiamma bassissima. Pulisci bene il cavolo nero, staccando le foglie dal torsolo duro, e tagliale a striscioline non troppo sottili. Monda la cipolla, sbucciala e affettala finemente. Trita anche l'aglio e il peperoncino secco, che daranno un tocco di carattere.
In una pentola capiente, scalda l'olio extravergine. Aggiungi l'aglio tritato, il peperoncino e la cipolla affettata. Lasciali soffriggere a fuoco medio per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto con un mestolo, finché la cipolla non diventa traslucida e profumata, senza prendere colore.
Unisci il cavolo nero tagliato alla pentola. Mescola bene per farlo insaporire nell'olio aromatico e fallo cuocere per altri 5 minuti a fuoco medio, continuando a mescolare spesso. Vedrai le foglie appassire leggermente e diventare di un verde più intenso.
Ora versa nella pentola i fagioli cannellini precotti, ma tienine da parte un piccolo mestolo per la guarnizione finale. Mescola tutto con amore, sala e pepa secondo il tuo gusto. Copri il tutto con il brodo vegetale caldo, porta a bollore dolcemente, poi abbassa la fiamma, metti il coperchio e lascia sobbollire per 15-20 minuti, il tempo che i sapori si sposino perfettamente.
Mentre la zuppa cuoce, dedicati alla fonduta. Versa la panna fresca in un pentolino e scaldala a fiamma dolcissima, quasi un sussurro. Quando è ben calda ma non bolle, spegni il fuoco. Unisci il pecorino grattugiato e mescola energicamente con una frusta fino a quando il formaggio non si sarà completamente sciolto, regalandoti una crema liscia e vellutata. Tienila al caldo.
Taglia il pane a cubetti non troppo piccoli. In una padella antiaderente, fai scaldare un bel filo d'olio con gli spicchi d'aglio in camicia, finché non profumano. Togli l'aglio, aggiungi i cubetti di pane, un pizzico di sale e il rosmarino tritato fresco. Tosta a fuoco medio, mescolando spesso, finché non saranno dorati e croccanti come le foglie d'autunno. Spegni e metti da parte.
Trascorso il tempo di cottura, spegni il fuoco sotto la pentola. Con un frullatore a immersione, frulla tutto fino a ottenere una vellutata liscia e setosa. Se ti sembra troppo densa, allungala con un altro goccio di brodo caldo; se troppo liquida, falla restringere ancora un minuto a fuoco vivo senza coperchio. Impiatta la vellutata calda in fondine profonde. Guarnisci con i fagioli tenuti da parte, conditi con un filo d'olio a crudo, versa un cucchiaio di fonduta di pecorino al centro e completa con una manciata generosa di crostini croccanti. Servi subito, mentre il profumo invade la cucina.