
Il tonno di coniglio è un antipasto tipico della cucina piemontese, una conserva sott'olio che ricorda la consistenza del tonno. La carne di coniglio, bollita fino a diventare tenerissima, viene sfilacciata finemente e conservata in vasetti con olio, aglio e salvia, creando un prodotto aromatico e versatile.
Dopo la sterilizzazione, i vasetti sottovuoto si conservano in dispensa per diversi mesi. Una volta aperto, conservare in frigorifero e consumare entro 3-4 giorni, sempre coperto dall'olio.
Per un risultato ottimale, usa un olio extravergine d'oliva di ottima qualità, dal sapore fruttato ma non troppo intenso. La sterilizzazione dei vasetti è fondamentale per la conservazione: assicurati che siano completamente coperti d'acqua durante la bollitura e lasciali raffreddare nell'acqua stessa per creare il sottovuoto perfetto.

Nel boccale, versa 2 litri d'acqua. Aggiungi le verdure mondate e tagliate a pezzi grossi: carota, sedano, cipolla steccata con chiodi di garofano. Aggiungi il bouquet garni (rosmarino, timo, mirto e salvia legati) e un cucchiaio di sale grosso. Porta a bollore.
Quando il brodo bolle, aggiungi il coniglio intero nel cestello sopra le verdure. Cuoci a vapore finché la carne non diventa tenerissima e si stacca facilmente dall'osso.
Preleva il coniglio dal cestello e trasferiscilo in una terrina. Versaci sopra il brodo caldo dal boccale, coprendolo completamente. Lascia raffreddare completamente.
Nel boccale pulito e asciutto, metti gli spicchi d'aglio pelati e le foglie di salvia lavate. Tritali finemente con colpi di lama.
Scola il coniglio dal brodo e mettilo nel boccale. Con la pala, sfilaccia la carne finemente a bassa velocità, come se fosse tonno.
Prendi i vasetti sterilizzati. Stratifica olio, il trito di aglio e salvia, e il coniglio sfilacciato, pressando bene. Termina con olio che copra tutto.
Metti i vasetti chiusi in una pentola, coprili d'acqua fredda e porta a bollore. Fai bollire per 45-60 minuti, poi spegni e lascia raffreddare nell'acqua.