
Queste polpette sono una deliziosa sorpresa per gli ospiti: un esterno croccante di quinoa e pangrattato racchiude un cuore cremoso di stracchino che si scioglie in bocca. Le zucchine grattugiate donano freschezza, mentre la scorza di limone e l'erba cipollina regalano un tocco aromatico irresistibile. Perfette come antipasto sfizioso o come secondo leggero, conquisteranno tutti con la loro texture contrastante e il sapore equilibrato.
Le polpette sono ottime appena fritte, calde e filanti. Se avanzate, conservatele in frigorifero per massimo 2 giorni in un contenitore ermetico. Riscaldatele in forno a 180°C per 5-7 minuti per recuperare la croccantezza. Non sono adatte al congelamento perché il formaggio potrebbe alterare la consistenza dopo lo scongelamento.
Per polpette perfettamente sigillate, bagnatevi leggermente le mani con acqua prima di formarle: l'impasto non si attaccherà e potrete lavorarlo più facilmente. Controllate la temperatura dell'olio con un termometro da cucina o immergendo un cubetto di pane: se frigge subito senza bruciare, è pronto. Se preferite una versione più leggera, potete cuocerle in forno a 200°C per 15-20 minuti, girandole a metà cottura.

Iniziamo con la quinoa, che va trattata con cura per eliminare quella leggera patina amara che la ricopre. Sciacquatela sotto l'acqua corrente in un colino a maglie fini, muovendola delicatamente con le dita finché l'acqua non scorre limpida. Poi scaldate un filo d'olio in un tegame e tostate la quinoa per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno: sentirete un profumo di nocciola che si sprigiona. Aggiungete l'acqua, salate con parsimonia e portate a bollore dolce. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti, finché ogni goccia d'acqua non sarà stata assorbita e i germogli non si saranno aperti come piccoli anelli. Spegnete e lasciate riposare coperta per 10 minuti: si gonfierà ancora un po', diventando soffice e pronta per essere lavorata.
Mentre la quinoa riposa, dedicatevi alle zucchine: lavatele bene sotto l'acqua fresca, asciugatele con un canovaccio e spuntatele alle estremità. Grattugiatele con una grattugia a fori larghi direttamente in una ciotola capiente, poi strizzatele delicatamente tra le mani per eliminare l'acqua in eccesso. Aggiungete il Parmigiano grattugiato, che donerà un sapore sapido, e il pangrattato, che assorbirà l'umidità. Poi unite le uova, che legheranno il tutto, la scorza di limone grattugiata finemente (solo la parte gialla, senza la bianca che è amara) e l'erba cipollina tritata con le forbici, che regalerà un fresco sentore di cipolla delicata. Condite con sale e una bella macinata di pepe nero, poi mescolate con energia usando una spatola di silicone. Quando la quinoa si è intiepidita, unitela al composto e amalgamate tutto con le mani, sentendo la consistenza che diventa omogenea e compatta sotto le dita.
Ora arriva il momento più creativo: preparate un piatto fondo con il pangrattato per la panatura. Prendete una porzione d'impasto delle dimensioni di una noce e schiacciatela nel palmo della mano, formando una piccola conca. Al centro posate un pezzetto di stracchino, fresco e cremoso, poi richiudete delicatamente i bordi dell'impasto attorno al formaggio, sigillando bene con le dita per creare una pallina perfetta. Rotolatela nel pangrattato, premendo leggermente perché aderisca bene e formi una crosticina dorata. Ripetete l'operazione con tutto l'impasto, disponendo le polpette su un vassoio foderato con carta da forno: vedrete che soddisfazione vedere quelle palline ordinate, pronte per la cottura.
In una padella alta, scaldate abbondante olio di semi fino a raggiungere i 165°C: se non avete il termometro, immergete un cubetto di pane e se frigge subito senza bruciare, l'olio è pronto. Immergete poche polpette alla volta, per non abbassare la temperatura, e friggetele per 2-3 minuti, girandole con una schiumarola finché non diventano dorate e croccanti su tutti i lati. Scolatele su un piatto foderato con carta assorbente, che eliminerà l'olio in eccesso. Servitele subito, ancora calde, su un piatto da portata decorato con qualche fogliolina di erba cipollina: quando le taglierete, il cuore di stracchino filante uscirà in un abbraccio cremoso che conquisterà ogni palato.