
I canederli alla tirolese sono gnocchi rustici e confortanti, con un esterno leggermente croccante che racchiude un cuore morbido e saporito. Il profumo ricco dello speck affumicato e del pane tostato si sposa con il burro fuso, creando un piatto avvolgente che ricorda le calde cucine di montagna. La loro consistenza è soddisfacente, perfetta per scaldare le giornate fredde.
I canederli cotti vanno consumati entro 2-3 giorni se conservati in frigorifero in un contenitore ermetico. Possono essere congelati, crudi o cotti, per un massimo di 2 mesi: avvolgerli singolarmente in pellicola e riporli in un sacchetto per freezer. Per riscaldarli, cuocerli brevemente in brodo caldo o passarli in padella con un filo di burro.
1) Per una consistenza perfetta, lasciare in ammollo il pane raffermo nel latte solo il tempo necessario ad assorbirlo senza diventare fradicio. 2) Prima di cuocere tutti i canederli, fare una prova con uno in acqua salata bollente per verificare che tenga la forma e regolare l'impasto se necessario.

Taglia il pane raffermo a cubetti piccoli, come nocciole. Mettili in una ciotola capiente e bagnali con tutto il latte. Lascia che si ammorbidiscano per una decina di minuti, girandoli ogni tanto con le mani, finché non avranno assorbito tutto il latte e saranno morbidi ma non inzuppati.
Metti nel boccale lo speck tagliato a pezzetti e le cipolle sbucciate e spezzettate. Usa la lama per tritarli finemente, ma non ridurli in poltiglia. Vogliamo sentire il gusto dello speck. Pulisci i bordi con la spatola.
Aggiungi il burro nel boccale. Cuoci il trito di speck e cipolla finché non diventa dorato e profuma tutta la cucina. Questo passato dà sapore al nostro impasto.
Spegni il robot e versa il trito caldo nella ciotola con il pane ammollato. Mescola bene con un cucchiaio, lascia che i sapori si sposino mentre si raffredda un po'.
Nel boccale pulito, metti il prezzemolo e l'erba cipollina lavati e asciugati. Con la lama, tritale finemente, così rilasciano tutto il loro profumo.
Nella ciotola con pane e speck, aggiungi le uova, le erbe tritate e una bella macinata di pepe. Con le mani, impasta tutto con amore, come se accarezzassi un bambino. L'impasto deve essere morbido, umido e tenere insieme. Se ti sembra troppo molle, aggiungi un po' di pangrattato. Se troppo asciutto, un goccio di latte. Lascia riposare l'impasto coperto per 15 minuti, così i sapori si fanno amicizia.
Con le mani leggermente bagnate, prendi una porzione di impasto e formate delle palline grandi come una noce, o anche un po' più grandi se ti piacciono generosi. Premi bene per farle compatte, così non si sfaldano in cottura. Disponili su un vassoio.
Porta a bollore una pentola larga con acqua salata. Quando bolle piano, adagia delicatamente i canederli. Non bollire forte, altrimenti si rompono. Lasciali cuocere per circa 15 minuti. Sono pronti quando vengono a galla e si sentono sodi al tatto. Scolali con una schiumarola.
Servi i canederli caldi, subito, su un piatto fondo. Condiscili con una noce di burro fuso, una spolverata delle erbe che ti sono avanzate e un'altra macinata di pepe. Il profumo ti porterà direttamente in montagna. Buon appetito, tesoro!