
Immagina croccanti bocconcini dorati che sfrigolano appena usciti dall'olio bollente, avvolti in una pastella leggera e friabile che si spezza sotto i denti rivelando il cuore tenero e saporito del baccalà. L'aroma inconfondibile del pesce salato si fonde con le note tostate della frittura, mentre un tocco di limone spremuto al momento aggiunge una fresca acidità che risveglia il palato. Ogni morso è un equilibrio tra la croccantezza dorata dell'esterno e la morbida succulenza dell'interno, un classico romano che trasporta direttamente nelle festose atmosfere natalizie della capitale.
Consumare preferibilmente appena fritto per godere appieno della croccantezza. Se avanzato, riporre in un contenitore ermetico una volta completamente raffreddato e conservare in frigorifero per massimo 1 giorno. Riscaldare brevemente in forno caldo (180°C) per 5-7 minuti per recuperare parte della croccantezza, evitando il microonde che renderebbe la pastella molle. La pastella preparata può essere conservata in frigorifero coperta con pellicola per 2-3 ore prima dell'uso.
1) Per una pastella extra leggera e friabile, sostituire metà dell'acqua con acqua frizzante molto fredda e aggiungere un cucchiaino di vodka o grappa - l'alcol evapora rapidamente in cottura creando microbolle d'aria. 2) Asciugare perfettamente il baccalà ammollato con carta assorbente prima di immergerlo nella pastella, e passarlo velocemente nella farina prima della pastella per creare uno strato che la trattenga meglio durante la frittura.

Prendi il baccalà dissalato e asciugalo molto bene con della carta da cucina, premendo delicatamente per togliere tutta l'umidità in superficie. Poi taglialo in bocconcini di circa 3-4 centimetri, non troppo grandi così cuociono uniformemente. Mettili da parte su un piatto e spargi un pizzico di sale fino, ma poco perché il baccalà è già sapido di suo.
Metti nel boccale la farina e un bel pizzico di sale. Accendi il robot con la pala a velocità 4 per un minuto, giusto il tempo di mescolare bene la farina con il sale, come se la stessi setacciando con le tue mani.
Ora, con il robot sempre in funzione a velocità 4, versa a filo l'acqua gassata fredda. Fallo lentamente, amore, come se stessi versando l'olio per una maionese. Vedrai che si formerà una pastella liscia, senza grumi, che scende dal cucchiaio a nastro. Se ti sembra un po' troppo densa, aggiungi un altro goccio d'acqua, ma attenta che non diventi acquosa!
Spegni il robot e lascia riposare la pastella nel boccale per almeno 15 minuti. Copri con un canovaccio così non si secca in superficie. Nel frattempo, il riposo farà magicamente sviluppare la giusta consistenza.
Prendi una padella capiente o una pentola alta e versa l'olio di semi. Accendi il fuoco a medio-alto e lascia scaldare fino a quando immergendo uno stecchino di legno si formano tante bollicine intorno. Oppure butta un pezzettino di pastella: se sale subito a galla sfrigolando, l'olio è pronto. Non deve fumare, altrimenti è troppo caldo!
Prendi un bocconcino di baccalà, tuffalo nella pastella, giralo bene perché si ricopra completamente e poi lascialo scivolare delicatamente nell'olio caldo. Non metterne troppi insieme, altrimenti si abbassa la temperatura. Lasciali friggere per 3-4 minuti, girandoli una volta a metà cottura, finché non diventano belli dorati e croccanti come il sole.
Con una schiumarola, togli i bocconcini dorati dall'olio e mettili su un piatto foderato di carta da cucina, così assorbono l'olio in eccesso. Servili subito, caldi caldi, con uno spicchio di limone da spremere al momento sopra. Sentirai che musica quando il limone incontra la croccantezza!