
Un secondo piatto invernale che conquista con la sua eleganza rustica. Gli involtini di verza si presentano come piccoli pacchetti dorati, con le foglie esterne croccanti che racchiudono un cuore morbido e profumato. All'apertura, si sprigiona un aroma caldo di noce moscata, formaggio fuso e l'odore terroso del cavolo cotto. In bocca, la consistenza è un gioco di contrasti: la croccantezza della verza esterna cede il passo al ripieno cremoso, con il sapore dolce delle patate che si fonde con il piccante delicato del pepe nero e la sapidità del parmigiano.
Gli involtini cotti si conservano in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Possono essere congelati già cotti: disporli su una teglia fino a solidificazione, poi trasferirli in sacchetti per freezer (durata 1 mese). Per riscaldarli, scongelare in frigorifero e passare in forno a 180°C per 10-15 minuti per recuperare la croccantezza. Il ripieno crudo si conserva separatamente per 24 ore al massimo.
1) Per foglie di verza più malleabili, dopo la sbollentatura asciugarle delicatamente con un panno pulito invece di scolarle semplicemente. 2) Aggiungere un cucchiaino di scorza di limone grattugiata al ripieno per una nota fresca che bilancia la ricchezza del formaggio.

Prendi la bella verza, togli le foglie esterne più dure. Con un coltello affilato, incidi il fondo del torsolo per staccare più facilmente le foglie intere. Metti il cestello nel boccale, riempilo con le foglie più grandi e belle. Aggiungi 1 litro d'acqua nel boccale. Cuoci a vapore per 8 minuti, finché le foglie diventano morbide e pieghevoli come un lenzuolo. Poi toglile con delicatezza, stendile su un canovaccio e lasciale raffreddare e asciugare. Non buttare l'acqua di cottura, è preziosa!