
Un soffice tronco dorato che emana note burrose e vanigliate, con una texture ariosa che si scioglie al palato. La sua forma a stella evoca l'atmosfera festiva, mentre la polvere di zucchero a velo che lo ricorda la neve fresca su un paesaggio invernale. Al taglio, rivela una mollica giallo paglierino, finemente alveolata, che profuma di lievito madre e scorze d'agrumi canditi.
Avvolgere completamente in pellicola alimentare o conservare in un sacchetto per alimenti a chiusura ermetica, a temperatura ambiente (max 20°C), per mantenere la morbidezza fino a 5 giorni. Per conservazioni più lunghe (fino a 1 mese), congelare intero o a fette, avvolto in doppio strato di pellicola e alluminio. Scongelare a temperatura ambiente senza rimuovere l'involucro per prevenire la disidratazione.
1) Per una lievitazione ottimale, lasciar riposare l'impasto in un ambiente a 28°C senza correnti d'aria, coperto da un canovaccio umido. 2) Prima di infornare, spennellare la superficie con un tuorlo d'uovo miscelato a un cucchiaino di latte per ottenere una doratura uniforme e brillante.

Metti nel boccale la farina, l'acqua a temperatura ambiente e il lievito. Impasta bene con la pala per un minuto, finché non si forma una palla liscia. Toglila, mettila in una ciotola, coprila con un panno e lasciala riposare in un posto caldo per un'ora, finché non raddoppia e profuma di lievito.
Nella ciotola della biga lievitata, aggiungi lo zucchero, le uova intere, i tuorli, il miele, la scorza grattugiata di limone e arancia e i semi della vaniglia. Spezzetta la biga con le mani e metti tutto nel boccale. Lavora con la pala finché gli ingredienti non sono ben amalgamati, come una crema omogenea.
Ora alza la velocità e impasta con energia per cinque minuti. Devi sentire che l'impasto si stacca dalle pareti e diventa elastico, come se suonassi il piano con le dita. Se lo pizzichi, deve rimbalzare indietro.
Aggiungi il sale e poi il burro a temperatura ambiente, tagliato a cubetti. Aggiungine un po' alla volta, aspettando che sia completamente assorbito prima di mettere il successivo. È una carezza, non una corsa. L'impasto diventerà lucido e setoso.
Togli l'impasto dal boccale, formane una palla bella liscia. Mettila in una ciotola grande imburrata e infarinata, copri con pellicola e lasciala lievitare in forno spento con la luce accesa per 3-4 ore, finché non triplica di volume. Deve essere gonfio e pieno d'aria.
Stendi delicatamente l'impasto su un piano infarinato, piegalo su se stesso come una lettera e mettilo nello stampo da pandoro imburrato e zuccherato. Lascialo lievitare di nuovo, sempre coperto, per altre 2 ore, finché non arriva quasi al bordo dello stampo.
Inforna il pandoro in forno preriscaldato a 180 gradi per i primi 10 minuti, poi abbassa a 160 gradi e continua la cottura per altri 35-40 minuti. È pronto quando è ben dorato e, se lo buchi con uno stecchino, questo esce asciutto.
Sforna il pandoro, capovolgi subito lo stampo su una gratella e lascialo raffreddare completamente. Solo quando è freddo, spolveralo generosamente con zucchero a velo, come se fosse neve fresca su una montagna. Taglialo a fette a forma di stella e goditi il suo profumo di festa.