
I Pisarei e fasò sono un'antica ricetta emiliana che incarna la cucina povera trasformata in delizia. Immaginate morbidi gnocchetti dalla consistenza rustica e ruvida, perfetti per trattenere il ricco sugo. Il profumo è un inebriante bouquet di lardo croccante che sfrigola, fagioli borlotti cremosi che si sfaldano in bocca, e la dolce acidità del pomodoro San Marzano. Nel piatto, il contrasto cromatico tra il bianco dei pisarei, il rosso rubino del sugo e il marrone dorato dei fagioli crea un'immagine di autentica convivialità contadina. Ogni boccone è un viaggio sensoriale: la sapidità del lardo, la cremosità vellutata dei legumi e la pasta che cede sotto i denti con una piacevole resistenza.
I pisarei cotti e conditi si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per massimo 2-3 giorni. Il sugo di fagioli può essere congelato singolarmente in monoporzioni per fino a 3 mesi. I pisarei crudi possono essere disposti su un vassoio infarinato, congelati e poi trasferiti in un sacchetto per alimenti, dove si conservano per 1 mese; vanno cotti direttamente da surgelati, aggiungendo qualche minuto alla cottura.
1. Per gnocchetti perfettamente ruvidi e porosi, usate pane raffermo grattugiato grossolanamente a mano invece del pangrattato fine. 2. A fine cottura, mantecate il sugo con un cucchiaio di strutto o burro freddo a fuoco spento per legare gli ingredienti e donare una lucentezza setosa e un sapore rotondo.

Metti nel boccale il lardo tagliato a cubetti e le cipolle dorate sbucciate e tagliate a metà. Frulla tutto finché non diventa una crema fine e profumata, come una soffice nuvola aromatica.
Aggiungi il burro e l'olio. Cuoci a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto con la pala, finché il composto non diventa dorato e profuma di casa, come quando la nonna inizia a cucinare.
Versa nel boccale i fagioli già cotti e scolati e il pomodoro. Mescola delicatamente con la pala per amalgamare tutti i sapori, come se stessi dando un abbraccio agli ingredienti. Cuoci ancora per far sposare i gusti.
Spegni il robot e lascia riposare il sugo nel boccale coperto. Lascia che i sapori si sposino in pace, come una bella siesta dopo pranzo. Intanto, prepariamo i Pisarei.
Pulisci e asciuga bene il boccale. Metti dentro la farina, il pangrattato e un bel pizzico di sale. Mescola per un attimo a secco, come se stessi setacciando con le mani.
Con il robot in funzione a velocità lenta, versa l'acqua a filo. Lascia che la macchina lavori l'impasto finché non si stacca dalle pareti e forma una palla morbida ed elastica. Deve essere liscio come la seta e non appiccicosa.
Togli l'impasto dal boccale, formane una bella palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare sul piano di lavoro per una mezz'oretta. Lascia che il glutine si rilassi e l'impasto diventi più docile da lavorare.
Prendi l'impasto e, su una spianatoia infarinata, stendilo in tanti cordoncini spessi come un dito mignolo. Poi, con un coltello, taglialo a tocchetti di circa un centimetro. Con la punta del pollice, premi ogni tocchetto su una grattugia o una forchetta per dargli la caratteristica forma rugosa. Mettili su un vassoio infarinato. Questo è il lavoro delle tue mani, fai ogni Pisarei con amore.
Riempi il boccale con 1.5 litri d'acqua e un pizzico di sale. Porta a bollore con il cestello inserito ma vuoto. Quando bolle, metti i Pisarei nel cestello e cuocili al vapore per circa 10 minuti, finché non vengono a galla e sono morbidi ma consistenti.
Scola i Pisarei e versali direttamente nel boccale dove hai il sugo di fagioli ancora tiepido. Accendi il robot a velocità lentissima e mescola delicatamente con la pala per un minuto, così che ogni Pisarei si vesti di sugo. Servi subito in piatti fondi, spolverando con una bella nevicata di Grana Padano grattugiato. Ecco a te, un piatto che profuma di storia e di casa.