
I culurgionis ogliastrini sono piccoli tesori di pasta fresca dalla forma a spiga di grano, tipici dell'Ogliastra sarda. La pasta, sottile e leggermente ruvida, racchiude un cuore cremoso e aromatico: un impasto di patate schiacciate finemente, formaggio pecorino sardo stagionato dal sapore intenso e sapido, e foglie di menta fresca che rilasciano una nota fresca e balsamica. Serviti con un semplice sugo di pomodoro San Marzano, dolce e acidulo, ogni boccone offre un contrasto tra la consistenza morbida del ripieno, la pasta al dente e la salsa avvolgente. Il piatto evoca i profumi della macchia mediterranea e la genuinità della tradizione pastorale sarda.
I culurgionis possono essere conservati in frigorifero, su un vassoio infarinato e coperti con pellicola, per 1-2 giorni prima della cottura. Per conservarli più a lungo, è possibile congelarli: disporli su una teglia senza sovrapporli, congelarli per 2 ore, poi trasferirli in sacchetti per freezer dove si manterranno per 1-2 mesi. Cuocerli direttamente da congelati, aumentando leggermente il tempo di cottura in acqua bollente. Una volta cotti, consumarli immediatamente; non sono adatti al riscaldamento successivo perché la pasta tende a sfaldarsi.
1) Per una pasta più elastica e facile da lavorare, impastare a lungo l'acqua e la semola di grano duro, avvolgere l'impasto nella pellicola e farlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di stenderla. 2) Nel ripieno, utilizzare patate a pasta gialla (come le Kennebec) lessate con la buccia per assorbire meno acqua, e schiacciarle ancora calde con una forchetta per una consistenza fine e senza grumi, amalgamando poi il formaggio grattugiato e la menta tritata al momento.

Metti nel boccale la farina, la semola e il sale. Accendi a velocità lenta, tipo 4, e versa a filo l'acqua e l'olio. Quando tutto si è incordato, aumenta la velocità a 6 e impasta per 5 minuti, finché la pasta non diventa liscia e si stacca dalle pareti come un bel panetto.
Prendi l'impasto, formane una palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Così si rilassa e sarà più facile da stendere.
Nel frattempo, sbuccia le patate, tagliale a pezzi grossi e mettile nel cestello. Riempi il boccale con 1 litro d'acqua, sistema il cestello e cuoci a vapore per 25 minuti, velocità 1. Devono essere morbidissime.
Scola bene le patate e mettile nel boccale asciutto. Aggiungi lo spicchio d'aglio, il pecorino sardo grattugiato, il formaggio e la menta essiccata. Frulla tutto per 30 secondi a velocità 4, poi per un altro minuto a velocità 5, usando la pala, finché non ottieni una crema liscia e profumata. Assaggia e regola di sale se serve.
Prendi l'impasto riposato e, con il matterello, stendilo su un piano infarinato fino a ottenere una sfoglia sottile sottile, quasi trasparente. Tagliala in dischetti di circa 8 cm di diametro.
Metti un cucchiaino di ripieno al centro di ogni disco. Poi, con le dita amorevoli, pizzica la pasta per chiuderla a spiga di grano, come faceva la nonna. È un gesto lento e paziente, che dà forma a questi piccoli tesori.
Nel boccale pulito, metti un filo d'olio e i pomodori San Marzano pelati. Cuoci per 10 minuti a 100 gradi, velocità 1, usando la pala. Poi frulla per un minuto a velocità crescente, fino a 7, per renderlo liscio. Tieni al caldo.
Porta a bollore una pentola d'acqua salata. Butta i culurgionis e, quando vengono a galla, lasciali cuocere per altri 2-3 minuti. Scolali con delicatezza.
Versa un po' di sugo caldo nei piatti, adagia sopra i culurgionis e completa con una grattugiata di pecorino semistagionato. Servi subito, mentre profumano di Sardegna e di casa.