
I sancrau, o crauti piemontesi, sono un contorno tradizionale ricco di sapore, preparato con verza, acciughe e bacche di ginepro. Una specialità rustica che si prepara in anticipo e si riscalda al momento, perfetta per accompagnare carni bollite o arrosti.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Si consiglia di prepararli un giorno prima per far amalgamare meglio i sapori. Riscaldare a fuoco bassissimo in padella con un goccio d'acqua.
Per un sapore più intenso, schiaccia leggermente le bacche di ginepro prima di aggiungerle. Se preferisci un piatto più delicato, puoi sciacquare leggermente le acciughe sotto l'acqua corrente. La verza deve risultare morbida ma non spappolata.

In una capace pentola o padella dai bordi alti, metti l'olio, il burro e lo spicchio d'aglio intero. Scalda a fuoco dolce e lascia che l'aglio si insaporisca, finché non diventa dorato e profuma tutta la cucina. Poi toglilo con una pinza, ha fatto il suo dovere.
Ora butta dentro la verza tagliata a striscioline sottili, i filetti di acciuga, le bacche di ginepro, l'aceto e il vino bianco. Mescola bene con un mestolo di legno, come se stessi accarezzando il tutto, per far amalgamare i sapori.
Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio e lascia cuocere dolcemente per circa 25 minuti. Ogni tanto dai una mescolata, devi sentire un profumo intenso e vedere la verza appassire e diventare tenera.
Assaggia un pezzetto di verza: deve essere morbida ma ancora con un po' di corpo, non spappolata. Se ti sembra ancora un po' cruda o troppo asciutta, aggiungi un mestolino di acqua calda e prolunga la cottura di qualche altro minuto.
Spegni il fuoco e lascia riposare un attimo coperto. I sancrau sono ancora più buoni se preparati il giorno prima e riscaldati a fuoco bassissimo. Servili caldi come contorno rustico e saporito.