
Un'opera d'arte culinaria che incanta prima ancora di assaggiarla: il riso si tinge di un viola-rosso intenso e vibrante come un tramonto d'autunno, mentre la mantecatura finale dona una cremosità vellutata che avvolge il palato. Al primo cucchiaio, si sprigiona un equilibrio perfetto tra la dolcezza terrosa delle barbabietole e la leggera acidità del formaggio, con note di burro e brodo che si fondono in un abbraccio caldo e confortevole. La consistenza è all'onda, con chicchi al dente che cedono delicatamente tra i denti, lasciando un finale leggermente amarognolo e speziato se arricchito con pepe nero fresco.
Consumare immediatamente dopo la preparazione per godere della consistenza cremosa ottimale. Se avanzato, riporre in un contenitore ermetico e conservare in frigorifero per massimo 1 giorno. Riscaldare a fuoco bassissimo aggiungendo un goccio di brodo o acqua per riportare il risotto alla giusta cremosità, mescolando continuamente. Non congelare: il riso perderebbe la sua struttura e diventerebbe gommoso.
1. Tostare il riso a fuoco vivace per 2-3 minuti prima di sfumare con vino bianco: questo passaggio sigilla gli amidi superficiali, garantendo una cottura più uniforme e una cremosità intensa senza scuocere i chicchi. 2. Aggiungere le barbabietole in due tempi: metà all'inizio della cottura per colorare e insaporire il riso, metà a fine cottura per mantenere una nota di freschezza e consistenza leggermente croccante.

Metti lo scalogno nel boccale e trita finemente, come se volessi farlo quasi sparire, finché non diventa un soffice tappeto profumato.
Aggiungi l'olio e cuoci lo scalogno a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto con la pala, finché non diventa traslucido e profuma di dolcezza, come un abbraccio in padella.
Metti le barbabietole precotte nel boccale e frulla fino a ottenere una crema liscia e vellutata, di un viola intenso come il cielo al tramonto.
Versa il brodo vegetale in una pentola e portalo a bollore sul fornello, poi tienilo caldo a fuoco basso. Deve essere un abbraccio caldo per il riso.
Aggiungi il riso allo scalogno e tostalo per un paio di minuti, mescolando con la pala, finché i chicchi non diventano perlacei e profumano di nocciola.
Versa il vino e lascia che il robot lo faccia evaporare, mescolando delicatamente. Sentirai un profumo che si alza, come un sospiro di piacere.
Unisci la crema di barbabietola al riso e mescola bene, finché ogni chicco non si tinge di quel meraviglioso colore viola-rosso.
Aggiungi un mestolo di brodo caldo e cuoci, mescolando con la pala, finché non viene assorbito. Poi aggiungi un altro mestolo e continua così, come se suonassi un piano, con pazienza e amore.
Assaggia un chicco: deve essere al dente, ma cedevole. Se serve, aggiungi ancora un po' di brodo e cuoci per altri minuti. Regola di sale e aggiungi il timo, sminuzzandolo con le dita per sprigionarne tutto l'aroma.
Spegni il riscaldamento e aggiungi lo yogurt. Mescola delicatamente con la pala per incorporarlo, finché il risotto non diventa cremoso e vellutato, come una coperta di seta.
Lascia riposare il risotto nel boccale coperto per due minuti. Questo è il momento in cui i sapori si sposano e la consistenza diventa perfetta, all'onda.
Versa il risotto nei piatti, creando un'onda elegante. Se ti piace, completa con una macinata di pepe nero fresco e un filo d'olio. Servi subito, mentre è ancora caldo e avvolgente.