
Golosi spiedini fritti con cubetti di lonza, mortadella e emmentaler, panati con besciamella e pangrattato. Un antipasto ricco e sfizioso della tradizione bolognese, perfetto da servire caldo e croccante.
Consumare immediatamente dopo la frittura per godere della massima croccantezza. Se avanzati, conservare in frigorifero per max 1 giorno e riscaldare in forno caldo per pochi minuti.
Per evitare che il formaggio si sciolga troppo, posizionalo al centro dello stecco tra mortadella e carne. Friggere pochi stecchi alla volta per mantenere l'olio alla temperatura corretta. Se la besciamella si addensa troppo, stemperala con un goccio di latte freddo.

In un tegame capiente, sciogli il burro a fuoco basso come se stessi preparando una carezza alla pentola. Aggiungi la farina setacciata e mescola con una frusta a spirale, facendo attenzione che non si formino grumetti. Piano piano, come una pioggia sottile, versa il latte a filo continuando a mescolare. Quando la besciamella si sarà addensata in una crema vellutata che copre il dorso del cucchiaio, aggiungi un pizzico di sale, una bella macinata di pepe nero (q.b.) e una grattugiata generosa di noce moscata (q.b.). Trasferisci in una ciotolina e lascia intiepidire coperta con pellicola a contatto.
Taglia la mortadella, l'emmentaler e la lonza in bei dadini di circa un centimetro e mezzo, come piccoli tesori pronti per essere infilzati. In una padella, metti un filo d'olio d'oliva e fai saltare i cubetti di lonza per pochi minuti, girandoli spesso finché non si colorano su tutti i lati e sprigionano quel profumo invitoso di carne appena scottata. Toglili dal fuoco e lasciali riposare un momento.
Ora arriva la parte creativa: prendi gli stecchini e infilza su ciascuno un cubetto di mortadella, uno di lonza e uno di formaggio, stringendoli bene come per abbracciarli. Metti il formaggio al centro, così sarà protetto e si scioglierà meno in cottura. Disponi gli spiedini su un piatto mentre prepari la panatura.
In una ciotolina, sbatti l'uovo con un pizzico di sale fino (q.b.) a ottenere un bel colore uniforme. In un'altra ciotola, metti il pangrattato. Avrai così tre stazioni: la besciamella tiepida, l'uovo sbattuto e il pangrattato, pronte per la magia della panatura.
Prendi uno stecco alla volta e immergilo prima nella besciamella, facendolo rotolare bene perché si ricopra completamente. Poi passalo nell'uovo, e infine rotolalo nel pangrattato, premendo leggermente perché aderisca bene su tutti i lati. Devono diventare come piccoli soldatini dorati pronti per la frittura.
In una pentola capiente, porta l'olio di arachide a 170-180 gradi. Se non hai il termometro, butta una mollica di pangrattato: quando sfrigola vivacemente, l'olio è pronto. Immergi due o tre stecchi alla volta, così l'olio non si raffredda, e cuocili per pochi minuti finché non diventano dorati e croccanti come il sole. Scolali con una schiumarola, adagiali su carta assorbente, salali ancora caldi e servili subito con tutto il loro profumo invitante!