
Il platano fritto è uno sfizioso contorno o snack dal sapore esotico: croccante fuori, morbido dentro, perfetto per accompagnare piatti etnici e non solo! La sua preparazione semplice regala una doratura perfetta e una consistenza irresistibile.
Consumare preferibilmente appena fritto per mantenere la croccantezza. Se avanzato, conservare in contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 1 giorno, ma perderà la fragranza.
Per una versione più dolce, usa platani molto maturi (con buccia quasi nera). Controlla sempre la temperatura dell'olio con una fettina di prova: deve friggere subito senza bruciare. Non sovraccaricare la padella per una frittura uniforme.

Prendi il platano e mettilo su un tagliere. Con un coltello affilato, taglia via le due estremità. Poi fai dei taglietti longitudinali lungo tutta la buccia, così da poterla togliere più facilmente, proprio come si fa con le banane verdi. Sbuccia completamente.
Ora affetta il platano sbucciato a fettine di circa mezzo centimetro di spessore. Cerca di essere uniforme, così tutte le fettine cuoceranno allo stesso modo.
Versa l'olio in una padella capiente e profonda. Accendi il fuoco a fiamma media e porta l'olio a 170 gradi. Se non hai il termometro, prova con una fettina: deve friggere subito e salire in superficie senza bruciarsi.
Quando l'olio è ben caldo, immergi poche fettine alla volta, senza affollare la padella. Lasciale friggere per 4-5 minuti, girandole di tanto in tanto con una schiumarola, finché non diventano di un bel dorato uniforme e croccante.
Scola le fettine dorate e adagiale su un piatto foderato con carta assorbente, così perderanno l'olio in eccesso. Mentre sono ancora calde, spargi un bel pizzico di sale e uno di pepe macinato fresco. Servi subito, che profumano da morire!