
Gli strangolapreti alla trentina sono un primo piatto, un'antica ricetta: gnocchi morbidi di pane raffermo con spinaci e conditi con burro e salvia!
Conserva gli strangolapreti cotti in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico. Puoi anche congelarli crudi su un vassoio infarinato, poi trasferirli in sacchetti per freezer. Cuocili senza scongelare.
Per spinaci ben strizzati, avvolgili in un canovaccio pulito e strizzali con forza. Usa la crosta del pane avanzata per fare pangrattato aromatizzato. Se l'impasto risulta troppo morbido, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta. Per una versione più leggera, puoi saltare gli gnocchi in padella con il burro invece di condirli a crudo.

Cuoci gli spinaci al vapore nel Varoma per 10 minuti a 120°C, velocità 1. Scolali e strizzali molto bene. Nel boccale, metti la mollica di pane a cubetti, 200g di latte e l'olio. Mescola 10 secondi a velocità 3. Togli e metti in una ciotola.
Nel boccale, metti gli spinaci strizzati, il latte rimanente (200g), le uova, sale, pepe e noce moscata. Frulla 30 secondi a velocità progressiva 5-7 fino a crema liscia.
Versa la crema di spinaci nella ciotola con il pane ammollato. Aggiungi farina e pangrattato. Mescola a mano fino ad impasto omogeneo. Lascia riposare 5 minuti.
Con le mani infarinate, forma le quenelle dall'impasto e poi arrotondale in forme coniche. Spolverizza con farina. Questo passaggio è manuale.
Nel boccale pulito, metti burro e salvia. Sciogli 3 minuti a 90°C, velocità 1. Tieni al caldo.
Cuoci gli strangolapreti in abbondante acqua salata in pentola. Quando vengono a galla, cuoci ancora 2-3 minuti. Scolali. Questo passaggio è manuale.
Disponi gli gnocchi nei piatti, condisci con il burro alla salvia e abbondante Trentingrana grattugiato.