
Una vellutata delicata e setosa, dove il gusto terroso dei carciofi si sposa con la dolcezza dei porri, arricchita dalla patata che dona cremosità. Servita con crostini di pane casereccio croccanti, è un abbraccio caldo per le sere d'autunno.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 3 giorni. La vellutata si può anche congelare, senza i crostini, per un mese. Riscaldare a fuoco basso, mescolando e aggiungendo un goccio di brodo se necessario.
Per evitare che i carciofi anneriscano, tieni a portata di mano mezzo limone e strofinalo sulle mani e sui carciofi puliti. Immergili subito in acqua acidulata con succo di limone. Passa sempre la vellutata al colino a maglie strette per una texture davvero vellutata e senza fili.

Mettiti dei guanti o strofinati le mani con del succo di limone per non macchiarle. Prepara una ciotola con acqua fredda e un po' di succo di limone. Pulisci i carciofi: togli le foglie esterne più dure fino al cuore tenero, taglia la punta e il gambo. Pela il gambo togliendo la parte filamentosa e taglialo a cubetti. Taglia i cuori a metà, elimina la barbetta interna e riducili a spicchi. Man mano che li pulisci, tuffali nella ciotola con acqua e limone. Poi, lava il porro, togli lo strato più esterno e affettalo ad anelli sottili. Infine, sbuccia le patate e tagliale a cubetti piccoli.
In una pentola capiente, scalda l'olio extravergine. Unisci prima gli anelli di porro e falli appassire a fuoco medio finché non diventano teneri e profumati, come fossero di seta. Aggiungi allora gli spicchi di carciofo e fai saltare per un paio di minuti, poi unisci anche i cubetti di gambo. Regola di sale e pepe, mescola con amore.
Versa nella pentola i cubetti di patata e copri il tutto con la maggior parte del brodo vegetale, tenendone da parte un bicchiere. Porta a bollore, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire dolcemente per circa 20 minuti, con il coperchio leggermente sbarrato. Le verdure devono diventare morbidissime. Se vedi che si asciuga troppo, aggiungi un goccio del brodo che hai tenuto da parte. A fine cottura, spegni il fuoco e aggiungi il timo tritato finemente con le dita.
Con un frullatore a immersione, frulla tutto direttamente nella pentola fino a ottenere una crema liscia. Ora, la magia: passa questa crema attraverso un colino a maglie strette, aiutandoti con un mestolo per spingere. È qui che diventa una vera vellutata! Se ti sembra troppo densa, allungala poco a poco con il brodo rimasto, fino alla consistenza che preferisci, che deve scivolare via dal cucchiaio.
Mentre la vellutata si scalda per l'ultima volta, prepara i crostini. Taglia il pane a dadini o striscioline, mettili in una ciotola, irrorali con un filo d'olio e mescola bene. Distribuiscili su una teglia e infornali nel forno già caldo in modalità grill per 3-4 minuti, finché non sono dorati e croccanti come il mattino. Tienili d'occhio perché vanno veloci!
Versa la vellutata calda nelle scodelle, fai un bel giro d'olio extravergine a crudo sopra, che profuma subito di campagna, e completa con una manciata generosa di crostini croccanti. Servi subito, mentre il vapore sale e scalda il cuore.