
Un'onda di profumi dolci e intensi ti avvolge mentre le cipolle, cotte a lungo, si caramellano lentamente, fondendosi con il brodo e il vino. La carne, tenerissima, si sfalda al tocco della forchetta, impregnata di quella salsa vellutata e dorata, non rossa ma profondamente saporita. Servita su una pasta larga come i paccheri o gli ziti, è un abbraccio caldo e ricco, dove la dolcezza delle cipolle incontra la sapidità della carne in un equilibrio tipicamente napoletano, un piatto che racconta la pazienza e la cura della cucina di casa.
La Genovese si conserva perfettamente in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 3-4 giorni. Si congela molto bene: una volta raffreddata completamente, puoi porzionarla in contenitori monodose o sacchetti per il freezer e conservarla fino a 3 mesi. Scongelala lentamente in frigorifero prima di riscaldarla a fuoco basso, aggiungendo un goccio d'acqua o brodo se necessario per ammorbidire la salsa.
1. Il segreto è la lentezza: fai appassire le cipolle a fuoco bassissimo per almeno un'ora, mescolando di rado, fino a quando non diventano quasi una confettura trasparente. Questa è la base del sapore. 2. Per un tocco di profondità in più, prima di unire il vino, sfuma con un cucchiaio di concentrato di pomodoro: non cambierà il colore 'in bianco', ma arricchirà il fondo di cottura.

Per preparare la genovese per prima cosa mondate le cipolle e affettatele sottilmente. Sbucciate e tritate finemente le carote. Tritate anche il sedano e tenete da parte il ciuffo.
Legate il ciuffo di sedano insieme a quello di prezzemolo e alla foglia di alloro con lo spago da cucina per ottenere un mazzetto odoroso. Infine occupatevi della carne: ripulitela da eventuale grasso in eccesso e tagliatela in parti.
In una pentola abbastanza capiente versate abbondante olio, poi aggiungete le cipolle, il sedano e la carota. Lasciate insaporire a fuoco dolce per qualche minuto, poi unite la carne.
Aggiungete il mazzetto odoroso e un pizzico di sale, mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto. Poi abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e cuocete per circa 3 ore. Non c’è bisogno di aggiungere acqua o brodo perché le cipolle rilasceranno il liquido necessario affinché il fondo non si asciughi. È comunque importante controllare e mescolare di tanto in tanto. Trascorse le 3 ore eliminate il mazzetto odoroso.
A questo punto alzate la fiamma e sfumate con una parte del vino. Mescolate e continuate a cuocere senza coperchio per un'altra ora, bagnando con il vino rimanente man mano che il fondo si sarà asciugato. Trascorso il tempo di cottura cuocete le zite in acqua bollente salata.
Scolate la pasta al dente e rimettetela nel tegame. Mescolate bene per amalgamarla al condimento, dopodiché potete servire la vostra genovese spolverizzando, se desiderate, con pepe e Parmigiano grattugiato!