
Un'esplosione di profumi mediterranei che racconta la Sicilia in ogni forchettata: il mare si fonde con la terra attraverso il delicato aroma delle sarde fresche, il pungente finocchietto selvatico, la dolcezza caramellata dell'uvetta e la croccantezza dei pinoli tostati. Lo zafferano tinge la pasta di un oro caldo, mentre un filo d'olio extravergine d'oliva unisce tutti i sapori in un equilibrio perfetto tra sapido, dolce e aromatico.
Consumare immediatamente dopo la preparazione per apprezzare al meglio le texture. Se avanzata, conservare in frigorifero in contenitore ermetico per massimo 24 ore, ma la pasta tenderà ad assorbire il condimento. Le sarde cotte non si congelano bene perché perdono consistenza. Il finocchietto fresco si mantiene in frigo avvolto in un panno umido per 2-3 giorni.
1) Tostare leggermente pinoli e uvetta in padella a fuoco basso prima dell'uso per esaltarne gli aromi. 2) Aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura del finocchietto alla salsa per legare meglio il condimento e intensificare il sapore.

Metti nel boccale il pangrattato con 40 grammi di olio. Cuoci per 5 minuti a 120 gradi, mescolando delicatamente con la pala a velocità 2, finché non diventa dorato e croccante come la sabbia del deserto. Poi toglilo e tienilo da parte, profumerà tutta la cucina.
Senza lavare il boccale, metti l'aglio macinato, i pinoli, l'uvetta e un filo d'olio. Cuoci per 3 minuti a 120 gradi, mescolando con la pala a velocità 1, finché l'aglio non profuma e l'uvetta si ammorbidisce, diventando come piccoli tesori dolciastri.
Aggiungi il pomodoro e l'origano al fondo aromatico. Cuoci per altri 5 minuti a 100 gradi, sempre mescolando con la pala a velocità 1, finché il pomodoro si sfalda e il sugo si addensa leggermente, diventando un abbraccio rosso.
Metti il finocchietto selvatico nel cestello. Nel boccale, versa 400 grammi di acqua. Metti il cestello in posizione e cuoci a vapore per 10 minuti a Varoma temperatura, velocità 1. Il finocchietto deve diventare tenero e sprigionare tutto il suo profumo di campagna.
Spegni il robot. Togli il cestello con il finocchietto e tienilo da parte. Ora, con le tue mani amorevoli, pulisci le sarde togliendo la testa, la lisca e le interiora. Taglia la carne di pollo a bocconcini piccoli. Questa è la cura che fa la differenza.
Nel boccale con il sugo, unisci le sarde pulite e il pollo a pezzetti. Aggiusta di sale e pepe. Cuoci per 6 minuti a 100 gradi, mescolando molto delicatamente con la pala a velocità 1, come se accarezzassi il mare. Le sarde devono cuocere senza sfaldarsi.
Spegni il robot e tieni il sugo al caldo. In una pentola tradizionale con abbondante acqua salata, cuoci gli spaghettoni. A due minuti dalla fine della cottura indicata sulla confezione, sciogli lo zafferano in un mestolo di acqua di cottura e versalo nella pentola. Scola la pasta molto al dente, ti servirà l'acqua di cottura.
Versa la pasta scolata al dente nel boccale con il sugo di sarde. Aggiungi anche il finocchietto lessato. Accendi il robot e manteca per 1 minuto a 100 gradi, mescolando con la pala a velocità 1. Se serve, aggiungi un po' di acqua di cottura della pasta per renderla bella cremosa. Deve essere un tutt'uno profumato.
Spegni tutto. Versa la pasta con le sarde in una bella insalatiera o nei piatti. Completa con una bella manciata generosa del pangrattato tostato croccante e una spolverata di prezzemolo macinato fresco. Un ultimo giro di olio extravergine a crudo e servi subito, che il profumo è una festa!