
I taralli fatti in casa sono piccoli gioielli della tradizione pugliese, dal colore dorato ambrato e dalla superficie lucida e leggermente screpolata. Al morso si rivelano croccanti all'esterno, con una consistenza friabile e compatta all'interno, che si scioglie lentamente in bocca. Il profumo è invitante e rustico, dominato dalle note tostate della farina e dell'olio extravergine d'oliva, arricchito dalle sfumature aromatiche scelte (come finocchietto selvatico, pepe nero o paprika dolce). Sono l'accompagnamento perfetto per un aperitivo, da abbinare a salumi, formaggi stagionati o semplicemente da sgranocchiare in compagnia.
Una volta completamente raffreddati, conservare i taralli in un contenitore a chiusura ermetica (preferibilmente di latta o vetro) in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità. Mantengono la loro croccantezza perfetta per 3-4 settimane. Per preservarne al massimo la fragranza, evitate di mescolarli con altri alimenti dall'odore intenso. Se desiderate conservarli più a lungo, potete congelarli già cotti in sacchetti per alimenti: al momento dell'uso, scongelateli a temperatura ambiente e, se necessario, riscaldateli leggermente in forno per pochi minuti per ripristinare la croccantezza.
1. Per una doratura uniforme e una superficie particolarmente lucida, spennellate i taralli prima della cottura con un leggero strato di tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaino d'acqua. 2. Per ottenere la tipica consistenza 'doppia cottura' che li rende così friabili, dopo averli bolliti in acqua salata e asciugati, lasciateli riposare su un canovaccio per 30 minuti prima di infornarli: questo passaggio permette alla superficie di asciugarsi ulteriormente, garantendo una cottura perfetta.

Metti la farina e il sale nella ciotola del robot. Accendi per pochi secondi a velocità bassa, giusto il tempo di far fare conoscenza ai due ingredienti, come quando si presentano due vecchi amici.
Con il robot ancora in funzione a velocità bassa, versa lentamente l'olio extravergine d'oliva e poi il vino bianco. Lascia che si amalgamino con la farina, finché non vedi che si forma una bella sabbia umida e grossolana.
Ora aumenta un pochino la velocità e lascia che la pala lavori l'impasto per te. Dovrà girare finché non si stacca tutto dalle pareti della ciotola e forma una bella palla liscia ed elastica. Ci vorranno circa 5-6 minuti. Se sembra troppo asciutto, aggiungi un goccio d'acqua; se troppo appiccicoso, una spolverata di farina. L'impasto perfetto è morbido ma non si attacca alle dita.
Prendi la bella palla di impasto, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo rilasserà il glutine e ti renderà più facile dare forma ai taralli.
Ora è il momento della manualità. Prendi piccoli pezzi di impasto (circa 15-20 grammi l'uno) e rotolali tra i palmi delle mani per formare dei cordoncini lunghi circa 10-12 cm. Poi, unisci le due estremità a formare una piccola ciambella, premendo bene per sigillare. Mettili su un canovaccio infarinato man mano che li fai.
Metti una pentola capiente con abbondante acqua sul fuoco e portala a bollore. Non salare l'acqua. Nel frattempo, preriscalda il forno a 200 gradi.
Butta i taralli, pochi alla volta, nell'acqua bollente. Li vedrai affondare e poi risalire a galla. Quando vengono a galla, lasciali cuocere per altri 30 secondi, poi scolali con una schiumarola e adagiali su una teglia rivestita di carta forno. Devono essere ben distanziati.
Inforna i taralli a 200 gradi per circa 25-30 minuti, finché non saranno belli dorati e asciutti. A metà cottura, gira le teglie per una doratura uniforme. Lasciali raffreddare completamente su una griglia prima di assaggiarli: è allora che raggiungono la croccantezza perfetta.