
Un trionfo di sapori invernali che conquista tutti i sensi: gli involtini di verza si presentano come piccoli fagotti dorati e profumati, con le foglie di cavolo che racchiudono un cuore morbido e saporito di ripieno. Alla vista, il contrasto tra il verde intenso della verza e il colore ambrato della doratura è invitante. Al tatto, la consistenza è un piacere: esternamente leggermente croccante, internamente tenera e succosa. L'olfatto viene avvolto dagli aromi terrosi del cavolo cotto, dalle note dolci della cipolla caramellata e dal profumo erbaceo del prezzemolo fresco. In bocca, il primo morso rivela l'armonia tra la verza leggermente amarognola e il ripieno ricco e sapido, con un finale che lascia una piacevole sensazione di comfort food rustico e autentico.
Gli involtini di verza cotti si conservano perfettamente in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Per mantenerli al meglio, disponeteli in un unico strato separati da carta forno per evitare che si attacchino. Possono essere congelati crudi o cotti: per congelarli crudi, preparateli senza la passata di pomodoro, disponeteli su una teglia fino a solidificazione e poi trasferiteli in sacchetti freezer; per scongelare, lasciateli in frigorifero una notte. Se congelati già cotti, riscaldateli direttamente in padella o forno con un goccio di brodo o passata per recuperare morbidezza. Il sugo di cottura si conserva separatamente e migliora di sapore il giorno dopo.
1. Per foglie di verza più malleabili e meno soggette a rompersi, dopo averle sbollentate, immergetele immediatamente in acqua ghiacciata: questo 'shock termico' fisserà il colore verde brillante e renderà le foglie più elastiche durante la composizione degli involtini. 2. Per un ripieno straordinariamente saporito e compatto, tostate leggermente il pangrattato in padella con un filo d'olio prima di unirlo al resto degli ingredienti: questa semplice tostatura esalterà gli aromi e assorbirà meglio i succhi di cottura, prevenendo un ripieno troppo umido.

Metti nel boccale 1 litro d'acqua e un pizzico di sale. Sistema il cestello con dentro le foglie di verza più belle e intere, quelle esterne grandi. Cuoci a vapore per 8 minuti, finché le foglie non si ammorbidiscono e diventano flessibili come un lenzuolo. Poi leva dal cestello e lascia raffreddare su un canovaccio.
Nel frattempo, sbuccia le patate e tagliale a pezzetti. Metti nel boccale pulito 500 ml d'acqua, sistema il cestello con le patate dentro. Cuoci per 15 minuti, finché le patate sono tenere come un cuscino quando le buchi con la forchetta.
Svuota il boccale e asciugalo bene. Metti dentro l'aglio, il rosmarino e la salvia. Tritali finemente per 5 secondi, finché senti quel profumo buono che ti riempie la cucina.
Aggiungi l'olio e il burro. Cuoci per 3 minuti, mescolando di tanto in tanto con la pala, finché l'aglio diventa dorato e profuma come una domenica mattina.
Togli la pelle alla salsiccia e sbriciolala nel boccale. Cuoci per 5 minuti, mescolando con la pala, finché la salsiccia perde il colore rosa e diventa bella dorata e saporita.
Aggiungi le patate cotte, il formaggio Valtellina a pezzetti, il sale e il pepe. Usa la lama per frullare tutto insieme per 30 secondi, poi per altri 30 secondi a velocità più bassa. Il composto deve essere omogeneo ma non troppo liscio, deve avere un po' di corpo, come una crema rustica.
Prendi una foglia di verza, metti al centro un bel cucchiaio di ripieno. Piega i lati verso l'interno e arrotola come un fagottino. Fai lo stesso con tutte le foglie. Questo è un lavoro di pazienza e amore, fallo con calma.
Metti gli involtini in una teglia unta. Inforna a 200 gradi per 20 minuti, finché non diventano belli dorati e croccanti fuori, e il formaggio si è sciolto dentro profumando tutta la casa.