
Un piatto rustico e generoso che conquista con la sua doppia personalità: la carne di maiale, lenta e tenera, si sfalda al tocco della forchetta, avvolta da un sughetto aromatico e profondo. Le patate, dorate e croccanti in superficie, nascondono un cuore cremoso che assorbe i succhi della cottura. La crosticina finale, ottenuta con la doppia cottura, regala un contrasto irresistibile tra la croccantezza e la morbidezza, mentre il profumo di rosmarino, aglio e vino bianco invade la cucina promettendo un'esperienza conviviale e autentica.
Conservare lo stinco intero (con le patate separate) in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2-3 giorni. Per congelare, avvolgere le porzioni singole in pellicola e poi in alluminio, consumare entro 2 mesi. Riscaldare in forno a 160°C coperto con un goccio di brodo o vino bianco per 15-20 minuti, evitando il microonde per non perdere la croccantezza.
Per una crosticina perfetta, asciugare bene lo stinco con carta da cucina prima della rosolatura e spennellarlo con un mix di miele di acacia e senza di Digione negli ultimi 10 minuti di forno. Aggiungere un rametto di salvia e la scorza di un'arancia non trattata durante la brasatura in pentola per dare una nota agrumata e floreale che taglia la ricchezza della carne.

Metti nel boccale l'aglio sbucciato, il rosmarino e qualche foglia di salvia. Tritali finemente finché non senti quel profumo meraviglioso che ti ricorda la campagna. Non devono essere polvere, ma ben sminuzzati.
Prendi lo stinco di maiale e con le mani amorevoli strofinalo con il trito di aromi, il sale e il pepe. Fallo penetrare bene nella carne, come se gli stessi facendo un massaggio. Lascialo riposare così per 15 minuti mentre prepariamo le patate.
Sbuccia le patatine e tagliale a spicchi non troppo piccoli, così rimarranno belle cremose dentro. Mettile nel boccale con un filo d'olio e mescolale delicatamente per insaporirle.
In una padella bella calda, metti un goccio d'olio e fai rosolare lo stinco da tutti i lati finché non si forma una bella crosticina dorata. Questo passaggio è importante per chiudere i succhi dentro la carne.
Nella stessa padella dove hai rosolato lo stinco, versa il vino bianco e lascialo sfumare a fuoco vivace. Poi aggiungi l'acqua, le foglie di alloro e un pizzico di sale. Questo sarà il nostro liquido di cottura profumato.
Prendi una teglia da forno capiente e metti al centro lo stinco dorato. Attorno disponi le patate a spicchi. Versaci sopra il sughetto profumato che hai preparato. Le patate assorbiranno tutti questi sapori durante la cottura.
Inforna a 160 gradi per circa 2 ore. Copri la teglia con un foglio di alluminio per i primi 90 minuti, poi toglilo. La carne deve diventare così tenera che si sfalda al tocco della forchetta, e le patate devono assorbire i succhi.
Alza la temperatura a 220 gradi e lascia cuocere per altri 20-25 minuti, finché lo stinco non sarà bello croccante e dorato e le patate avranno quella crosticina invitante. Tieni d'occhio che non si brucino.
Tira fuori la teglia dal forno e lascia riposare lo stinco per 10 minuti prima di servire. Così i succhi si ridistribuiscono nella carne. Servi ben caldo con le patate croccanti e il sughetto aromatico.