
Un piatto che incarna l'essenza del Piemonte, dove la carne di manzo, dopo una lunga marinatura nel Barolo, spezie e aromi, viene cotta a fuoco lento fino a raggiungere una tenerezza che si sfalda al solo tocco della forchetta. Il vino si trasforma in una salsa vellutata, profumata di chiodi di garofano, cannella e alloro, che avvolge ogni fetta con un colore rubino intenso e un aroma complesso e persistente. In bocca, il contrasto tra la dolcezza della cipolla caramellata e la nota lievemente tannica del vino crea un equilibrio raffinato, perfetto per una serata d'autunno.
Il brasato si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico con la sua salsa, per 3-4 giorni. Si congela ottimamente per fino a 3 mesi: è consigliabile congelarlo in porzioni monodose con il suo sugo. Per riscaldarlo, scongelare in frigorifero e riscaldare a fuoco bassissimo in una pentola con un mestolo di brodo o acqua per reidratare leggermente la salsa.
1. Per una marinatura perfetta, girare la carne nel vino almeno due volte durante le 12-24 ore di riposo in frigorifero. 2. A fine cottura, se la salsa risulta troppo liquida, togliere la carne e farla restringere a fuoco vivace per 5-7 minuti fino alla consistenza desiderata, oppure addensarla con un cucchiaino di farina sciolta in poca acqua fredda.

Metti nel boccale le carote tagliate a pezzi, il sedano, la cipolla a spicchi, l'aglio, il rosmarino e la salvia. Tritali finemente con colpi secchi, finché non saranno belli piccolini e profumati. Questo sarà il cuore del nostro sapore.
Aggiungi il burro e l'olio al battuto. Cuoci per qualche minuto, finché il tutto non diventa morbido e profuma di casa. Senti quel profumo? È l'anima del Piemonte che si sveglia.
Trasferisci il battuto rosolato in una ciotola capiente. Aggiungi il Barolo, i chiodi di garofano, la stecca di cannella, il pepe e il sale. Mescola con amore per unire tutti i sapori.
Prendi il bel pezzo di cappello del prete e adagialo nella ciotola con la marinatura. Deve essere completamente coperto dal vino. Copri con pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 12 ore, meglio se tutta la notte. La pazienza è il segreto della tenerezza.
Il giorno dopo, scola la carne dalla marinatura, ma conserva tutto il liquido prezioso. Asciuga molto bene la carne con della carta da cucina. Così si rosolerà benissimo.
In una padella grande, scaldiamo un filo d'olio e rosoliamo la carne su tutti i lati finché non fa una bella crosticina dorata. Questa crosta è ciò che sigillerà tutti i succhi dentro.
Metti la carne rosolata nel boccale del robot. Aggiungi il battuto marinato, tutto il vino della marinatura, il pomodoro e l'alloro. Dovrebbe coprire la carne a metà.
Ora la magia. Cuoci a fuoco bassissimo per tre ore e mezza. La pala girerà piano piano, come una nonna che mescola la pentola. La carne diventerà così tenera che si sfalderà da sola.
Spegni il robot. Togli con delicatezza la carne e mettila su un piatto da portata. Coprila con un po' di carta d'alluminio e lasciala riposare per una ventina di minuti. Così i succhi si ridistribuiranno.
Passa tutto il fondo di cottura rimasto nel boccale attraverso un colino a maglie fini, schiacciando bene le verdure per far uscire tutto il sapore. Rimetti la salsa pulita nel boccale.
Cuoci la salsa senza coperchio per una decina di minuti, finché non si sarà addensata leggermente e avrà un bel colore rubino intenso. Assaggia e regola di sale se necessario.
Affetta il brasato con delicatezza e disponi le fette su dei piatti caldi. Nappale generosamente con la salsa vellutata al Barolo. È pronto per una serata indimenticabile. Servi con polenta morbida o purè di patate.