
Un piatto teatrale che incanta gli occhi prima ancora del palato: le linguine, avvolte in un'ombra di velluto nero intenso, brillano come seta marina sotto la luce. Ogni boccone rivela la morbidezza delle seppie, il loro sapore iodato e dolce, mentre il nero dona una profondità terrosa e un retrogusto leggermente minerale. L'aroma è un richiamo all'oceano: fresco, salmastro, con un accenno di aglio dorato e prezzemolo croccante. La pasta, perfettamente al dente, trattiene il sugo creando un equilibrio tra la consistenza tenera del mollusco e la resistenza della linguine.
Consumare immediatamente per godere al massimo della freschezza e della consistenza della pasta. In caso di avanzi, conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 24 ore. Riscaldare a fuoco bassissimo in padella con un filo d'acqua o brodo di pesce per reidratare leggermente il sugo, evitando il microonde che renderebbe la pasta gommosa. Il sugo di seppie (senza pasta) può essere congelato in monoporzioni per fino a 1 mese.
1) Per un nero più intenso e vellutato, raccogliete con cura la sacca del nero delle seppie e scioglietela in un po' di vino bianco prima di unirla al sugo, filtrando con un colino a maglia fine per eliminare eventuali granuli. 2) Cuocete la pasta 1-2 minuti in meno del tempo indicato e terminatela nella padella con il sugo, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura: l'amido rilasciato legherà il sugo alla pasta, creando una cremosità perfetta che aderisce a ogni filo.

Per preparare le linguine al nero di seppia, mettete a bollire l'acqua che vi servirà poi per cuocere la pasta: salate a bollore. Poi pulite ciascuna seppia seguendo le indicazioni che trovate nella nostra scheda Come pulire le seppie. Per prima cosa praticate un piccolo e leggero taglio sul dorso per estrarre l'osso della seppia. Apritela a metà, quindi staccate delicatamente la sacca contenente il nero di seppia e tenetela da parte in una ciotolina coprendola con un tovagliolo inumidito in modo da non farla asciugare. Proseguite allo stesso modo per le altre.
Dividete poi la testa dal resto del corpo, spellatela e tagliate via gli occhi assieme al dente centrale, tenendo invece la parte dei tentacoli. Prima di pulire l’ultima seppia ponete sul fuoco una pentola colma d’acqua salata e dal bordo alto, che servirà per la cottura della pasta. Sciacquate tutte le seppie così pulite sotto l’acqua corrente e tagliatele a listarelle,
lasciando intera la parte dei tentacoli. Non appena l’acqua per la pasta avrà raggiunto il bollore, salate e versate le bavette e cuocete per circa 8 minuti o il tempo indicato sulla confezione. In una padella capiente scaldate l’olio di oliva con uno spicchio di aglio sbucciato, poi non appena l’aglio sarà dorato, toglietelo
e versate le seppie, mescolate e fate rosolare per 5 minuti, poi sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente per un paio di minuti. Aggiungete un pizzico di sale, poi versate le sacche di inchiostro in padella
con l’aiuto di un cucchiaio rompete le sacche, facendo pressione con il dorso. Mescolate per insaporire le seppie. Nel frattempo la pasta sarà giunta a cottura, scolatela direttamente nella padella con le seppie.
quindi aromatizzate con il prezzemolo fresco tritato, mescolate un’ultima volta e servite subito in tavola le vostre linguine al nero di seppia.