
Un risotto che incanta i sensi: il profumo agrumato di arance fresche si sposa con il burro che fonde lentamente, creando una cremosità vellutata. I chicchi di riso Carnaroli, cotti al dente, trattengono un cuore tenero mentre il loro colore bianco perlaceo si tinge di delicati riflessi dorati. Al palato, l'acidità brillante dell'arancia si equilibra con la dolcezza dello scalogno caramellato, mentre una spolverata finale di scorza grattugiata aggiunge una nota fresca e un piacevole contrasto di texture. Ogni boccone è un'esperienza di freschezza primaverile, elegante e raffinata.
Consumare il risotto immediatamente dopo la preparazione per godere della consistenza cremosa ideale. In caso di avanzi, conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 24 ore. Riscaldare a fuoco basso in padella, aggiungendo un goccio di brodo o acqua per recuperare la cremosità. Non congelare, poiché il riso perderebbe la sua texture caratteristica.
1. Tostare il riso a secco per 1-2 minuti prima di sfumare con il vino: questo passaggio sigilla gli amidi superficiali, garantendo una cottura più uniforme e una cremosità perfetta. 2. Utilizzare solo la parte colorata della scorza d'arancia (zest), evitando il bianco sottostante che è amaro: grattugiarla al momento dell'uso per preservarne gli oli essenziali e l'aroma intenso.

Metti la cipolla già sbucciata e tagliata a pezzi nel boccale. Aziona per pochi secondi a velocità 5, finché non diventa tritata finemente come una pioggerellina. Poi con le mani, grattugia la scorza dell'arancia biologica, ma solo la parte arancione, quella bianca è amara. Tieni da parte questa bellezza profumata.
Aggiungi metà del burro nel boccale con la cipolla tritata. Cuoci per 3 minuti a 100 gradi con la pala, a velocità 1. Devi sentire quel profumo dolce che si spande in cucina, la cipolla deve diventare traslucida e morbida, ma non deve prendere colore, altrimenti diventa amara.
Versa tutto il riso Carnaroli nel boccale. Cuoci per 2 minuti a 100 gradi, sempre con la pala a velocità 1. I chicchi devono diventare quasi trasparenti ai bordi e sentire un buon profumo di tostato, come quando arrostisci le nocciole.
A questo punto, alza un po' il gomito e versa un buon giro di vino bianco. Lascia cuocere per 1-2 minuti, sempre a 100 gradi con la pala a velocità 1, finché il profumo di alcol non se ne va e il vino è completamente assorbito dal riso.
Ora, con amore e pazienza, inizia ad aggiungere il brodo vegetale bollente. Versane un mestolo per volta, attraverso il foro del coperchio. Imposta 15 minuti a 100 gradi, con la pala in senso antiorario a velocità 1. Il riso deve sempre nuotare in un po' di liquido, ma non affogare.
Mentre il riso cuoce, spremi l'arancia per ricavarne il succo. A metà cottura, quindi dopo circa 7-8 minuti, versa il succo d'arancia nel boccale. Continua a cuocere come prima. Questo regalerà al risotto quella freschezza agrumata che stiamo cercando.
Alla fine dei 15 minuti, assaggia un chicco di riso. Deve essere al dente, con un cuore tenero. Se è ancora troppo crudo, aggiungi un altro mestolo di brodo e cuoci per altri 2-3 minuti. Quando è pronto, spegni il robot.
Ora viene la magia. Aggiungi il restante burro a fiocchetti e il Grana Padano grattugiato nel boccale. Aziona per 30 secondi a velocità 2 con la pala, ma senza temperatura. Vedi come si trasforma? Diventa cremoso, vellutato, come una nuvola. Assaggia e regola di sale e pepe, se serve.
Versa subito il risotto nelle scodelle calde. Con delicatezza, completa ogni porzione con una bella spolverata della scorza d'arancia grattugiata e un ciuffo fresco di erba cipollina tritata. Servi immediatamente, mentre è bello caldo e profumato.