
La ribollita è un abbraccio caldo della cucina toscana, dove il pane raffermo si trasforma in una crema vellutata che accoglie verdure croccanti e legumi teneri. I suoi profumi terrosi di cavolo nero e fagioli cannellini si fondono con note dolci di carota e sedano, mentre un filo d'olio extravergine d'oliva toscano aggiunto a crudo rilascia sentori erbacei e un pizzico di piccante. Ogni cucchiaio rivela la consistenza rustica del pane ormai sciolto, i pezzetti di verdura che resistono alla cottura e la cremosità dei legumi, con un retrogusto sapido che invita all'assaporamento lento. Il colore è un caldo marrone-verde intenso, macchiato dal rosso pomodoro e dal bianco dei fagioli, mentre il nome 'ribollita' evoca la tradizione contadina di riscaldare più volte la zuppa, esaltandone i sapori a ogni passaggio.
La ribollita si conserva in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 3-4 giorni. Si può anche congelare in porzioni singole per fino a 2 mesi. Un trucco: conservala in una pentola di coccio o vetro, poiché i sapori maturano e si armonizzano ancora meglio con il passare delle ore. Se riscaldata, aggiungi un goccio d'acqua o brodo per evitare che si asciughi troppo, e mescola a fuoco basso per non scuocere le verdure.
1. Per una ribollita autentica, usa pane toscano senza sale (come il pane sciocco): assorbe meglio i liquidi senza diventare gommoso. 2. Lasciala 'ribollire' almeno una volta: preparala un giorno prima e riscaldala lentamente prima di servirla; i sapori si intensificano notevolmente.

Metti nel boccale la cipolla sbucciata e tagliata a spicchi, la carota e il sedano puliti e spezzettati, e lo spicchio d'aglio sbucciato. Usa la lama per tritare tutto finemente, finché non diventa un trito profumato e omogeneo, come la base di tutti i buoni sughi della nonna.
Aggiungi l'olio extravergine d'oliva al trito. Cuoci il soffritto, mescolando di tanto in tanto con la pala, finché non diventa bello dorato e profuma tutta la casa. È il profumo dell'inizio di una grande zuppa.
Ora aggiungi al boccale la verza, il cavolo nero e le bietole, tutte pulite e spezzettate grossolanamente. Lascia che il robot le sminuzzi un po', ma non troppo, vogliamo che nella zuppa si senta la loro presenza. Poi toglile e mettile da parte in una ciotola.
Rimetti tutte le verdure sminuzzate nel boccale con il soffritto. Aggiungi anche i pomodori pelati, un bel pizzico di sale e una macinata di pepe. Mescola bene con la pala per insaporire ogni foglia.
Ora è il momento di aggiungere i fagioli scolati, le patate sbucciate e tagliate a tocchetti, e il timo fresco. Riempi il boccale con acqua calda fino a coprire tutto bene. Lascia cuocere a fuoco lento, mescolando ogni tanto con il cuore, finché le patate non sono tenere e le verdure si sono ammorbidite. Ci vorrà un po' di pazienza, come tutte le cose buone.
Spegni il robot. Prendi una bella pentola capiente e trasferisci dentro tutta la zuppa. Aggiungi il pane toscano raffermo, spezzettato grossolanamente con le mani. Mescola con un cucchiaio di legno e lascia riposare per almeno mezz'ora. Il pane si scioglierà, addensando la zuppa in una crema rustica e deliziosa.
La tua ribollita è pronta per essere servita! Versala nelle scodelle, condisci con un filo abbondante di olio extravergine toscano a crudo e una macinata di pepe nero. Ricorda, è ancora più buona il giorno dopo, dopo essere stata 'ribollita' (riscaldata) un'altra volta. Buon appetito, tesoro!