
Una vellutata sinfonia autunnale che accarezza il palato con la sua consistenza setosa e il suo colore arancione intenso, simile al tramonto d'ottobre. Al primo cucchiaio, il dolce naturale della zucca si fonde con note terrose, mentre i crostini croccanti offrono un contrasto testurale piacevole. Il profumo caldo e speziato evoca caminetti accesi e giornate frizzanti.
Conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 3-4 giorni. Si congela perfettamente per fino a 3 mesi: porzionare in monodosi per scongelare solo la quantità necessaria. Riscaldare a fuoco basso, mescolando e aggiungendo un goccio di brodo o latte se necessario per ripristinare la cremosità.
Per esaltare la dolcezza naturale, arrostire leggermente la zucca a cubetti in forno con un filo d'olio prima di lessarla, così da concentrare i sapori. Aggiungere un piccolo tubero di patata durante la cottura per una consistenza ancora più vellutata e cremosa senza alterare il sapore dominante della zucca.

Sbuccia la zucca, togli i semi e tagliala a cubetti non troppo grandi. Sbuccia anche le patate e tagliale a cubetti. Sbuccia la cipolla e tagliala a spicchi. Metti la cipolla nel boccale del robot.
Metti la lama, chiudi il coperchio e trita la cipolla finemente, come se volessi farla piangere. Basta qualche colpo secco.
Aggiungi l'olio nel boccale. Imposta la temperatura e fai soffriggere la cipolla, mescolando delicatamente con la pala, finché non diventa traslucida e profuma di dolce. Deve solo appassire, non colorarsi troppo.
Ora versa nel boccale i bei cubetti di zucca e patate. Aumenta un po' la temperatura e lascia che si insaporiscano con la cipolla per qualche minuto, mescolando sempre con amore.
Aggiungi il brodo vegetale caldo, un bel litro che copra tutte le verdure. Abbassa la temperatura e lascia cuocere a fuoco dolce, con il coperchio, finché la zucca e le patate non saranno morbidissime e si sfalderanno al tocco di una forchetta.
Spegni il riscaldamento. Con la lama, frulla tutto per diversi minuti, finché non otterrai una crema liscia, vellutata e senza il più piccolo grumetto. Deve essere setosa come la seta.
Assaggia, tesoro. Aggiusta di sale e una bella macinata di pepe nero. Poi profuma con un pizzico di cannella e una spolverata di noce moscata, come fanno le nonne. Mescola ancora un minuto per far amalgamare i sapori.
Imposta una temperatura bassissima, giusto per tenere la crema bella calda mentre prepariamo i crostini. Mescola ogni tanto.
Taglia il pane casereccio a cubetti piccoli. Mettili in una teglia, bagnali leggermente con un filo d'olio e un pizzico di sale. Inforna a 200 gradi per circa 10-12 minuti, finché non saranno dorati e croccanti come le foglie d'autunno. Tienili d'occhio!
Versa la crema calda nelle scodelle, fai un bel giro d'olio a crudo sopra e decora con una manciata di crostini croccanti. Servi subito, mentre il profumo di spezie scalda il cuore.