
Un'opera d'arte culinaria piemontese dove la tenerezza del vitello in umido si sposa con la cremosità sapida della salsa tonnata. Il contrasto tra la carne rosata e delicatamente speziata e l'emulsione vellutata di tonno, capperi e acciughe crea un equilibrio di sapori antico e raffinato. Al palato, la morbidezza della fettina di vitello si fonde con la salsa setosa, lasciando note saline, un tocco di acidità dal limone e un retrogusto complesso che ricorda le tradizioni delle osterie torinesi. Il piatto si presenta con eleganza: fette di carne adagiate come petali, ricoperte da un velo di salsa color oro pallido, guarnite con capperi, filetti di acciuga e foglie di prezzemolo fresco.
Il vitello tonnato si conserva in frigorifero, coperto con pellicola a contatto, per 2-3 giorni. La salsa, se separata, può essere mantenuta in un barattolo ermetico per 4-5 giorni. Per servirlo, estrarre dal frigorifero almeno 30 minuti prima per permettere ai sapori di esprimersi al meglio. Non congelare, poiché la salsa potrebbe smontarsi e la carne perdere la sua consistenza tenera.
Per una salsa impeccabile, frullare il tonno sott'olio ben sgocciolato con i capperi dissalati e le acciughe, aggiungendo l'olio d'oliva a filo come per una maionese, per ottenere una crema vellutata e senza grumi. Cuocere il vitello a fuoco bassissimo nel brodo aromatizzato con sedano, carota, cipolla e un bicchiere di vino bianco, avvolto in un cartoccio di carta forno, per preservarne tutta la succosità e ottenere fette morbidissime.

Prendi il tuo bel pezzo di vitello, asciugalo bene con un tovagliolo di carta. Legalo con lo spago da cucina per dargli una forma rotonda e compatta, così si cuocerà uniformemente. Salalo e pepalo con amore su tutta la superficie.
Metti nel boccale 20 grammi di olio. Imposta il robot a 120 gradi, velocità 1, e lascia scaldare l'olio per 3 minuti. Poi aggiungi il vitello e rosolalo per 5 minuti, girandolo con il mestolo ogni tanto, finché non si forma una bella crosticina dorata su tutti i lati. Senti che profumo!
Versa il marsala e il vino nel boccale. Lascia sfumare per 2 minuti a 120 gradi, velocità 1, finché l'alcol non è evaporato. Poi aggiungi l'aglio schiacciato, il brodo vegetale e il latte. Abbassa la temperatura a 100 gradi, velocità 1, e cuoci per 30 minuti. La carne deve sobbollire dolcemente, diventando tenera.
Gira delicatamente la carne con il mestolo. Continua la cottura a 100 gradi, velocità 1, per altri 25-30 minuti. Il vitello è pronto quando, infilzandolo con una forchetta, la carne cede senza resistenza. Spegni e lascia raffreddare il vitello nel suo liquido di cottura per almeno un'ora. Questo passaggio è magico, rende la carne ancora più saporita e succosa.
Togli il vitello dal boccale e mettilo da parte. Filtra il liquido di cottura con un colino a maglia fine e tienilo da parte, è oro liquido! Pulisci il boccale. Metti dentro i tuorli delle uova sode (conserva gli albumi per la guarnizione), i capperi scolati, i filetti di acciuga e 40 grammi di olio. Frulla tutto per 1 minuto a velocità 7, fino a ottenere una crema liscia.
Ora, con il robot in funzione a velocità 4, versa a filo i restanti 105 grammi di olio extravergine. Fallo lentamente, come se aggiungessi l'olio per una maionese. Poi aggiungi 4-5 cucchiai del liquido di cottura filtrato, fino a raggiungere la consistenza di una panna liquida. Assaggia e regola di sale se necessario. La salsa deve essere setosa, sapida ma non aggressiva.
Prendi il vitello ormai freddo, togli lo spago e affettalo sottilmente con un coltello ben affilato. Disponi le fette su un piatto da portata, leggermente sovrapposte come i petali di un fiore. Con un cucchiaio, ricopri ogni fetta con un velo generoso della salsa tonnata. Non inzuppare, deve essere un abbraccio delicato.
Per finire, decora con qualche cappero, i filetti di acciuga tagliati a pezzetti, gli albumi delle uova sode tritati grossolanamente e qualche fogliolina di prezzemolo fresco. Copri con pellicola e lascia riposare in frigo per almeno 4 ore, meglio tutta la notte. I sapori si sposeranno alla perfezione. Servi freddo, con un buon pane per scarpetta. Che capolavoro, tesoro!