
Gli spitini palermitani sono una delizia della rosticceria siciliana. Si preparano con strati di brioche, ragù di vitello ben rappreso e besciamella, poi vengono pastellati, impanati e fritti fino a doratura croccante. Un antipasto ricco e saporito che profuma di Sicilia.
Conservare gli spitini fritti in frigorifero per max 2 giorni in contenitore ermetico. Si possono congelare prima della frittura (impanati) per 1 mese. Riscaldare in forno caldo per ritrovare la croccantezza.
Il segreto è il ragù: deve essere ben stretto e rappreso dopo il riposo notturno. Per una pastella perfetta, aggiungete l'acqua poco alla volta fino a consistenza liscia e cremosa. Friggete pochi pezzi alla volta per non abbassare la temperatura dell'olio.

Metti nel boccale sedano, carota e cipolla a pezzi. Tritali finemente.
Aggiungi un filo d'olio e un goccio d'acqua. Cuoci per far appassire le verdure.
Aggiungi la carne macinata e cuoci per 3 minuti, sgranandola bene.
Versa il vino rosso e lascia evaporare. Aggiungi brodo caldo, concentrato di pomodoro, alloro e piselli. Sala e pepa. Cuoci a fuoco lento.
Trasferisci il ragù in una ciotola, copri con pellicola a contatto e metti in frigo a riposare tutta la notte.
Metti burro, farina e latte nel boccale. Cuoci fino a addensamento, aggiungendo noce moscata e sale.
Taglia le brioche, stratifica con il ragù, spalma besciamella e impana con pangrattato. Metti in frigo 1 ora.
Nel boccale pulito, metti farina e acqua poco alla volta. Mescola fino a pastella liscia.
Passa gli spitini in pastella e pangrattato. Friggi in olio a 180°C fino a doratura. Scola su carta assorbente.